Il breve termine

Quando vengo accusato di essere contro Berlusconi a prescindere, mi incazzo come una bestia. Preferisco essere accusato di essere contro Berlusconi per natura, perchè non è di certo la mia natura, il modo di essere e di fare del ‘tacco trapiantato’. Vorrei spazzare via con un mitra chi difende la sinistra senza se e senza ma, non accorgendosi dei grossissimi errori che ha fatto e continua a fare, forse più gravi di quelli della destra, anzi sicuramente più grandi e problematici. Un esempio? Semplice: non garantisce un’alternativa a Berlusconi, al berlusconismo e alle destre. Più grave di così, si muore.

Accusiamo personaggi pubblici di criticare tutto il mondo politico, accreditandogli l’anti-politica come obiettivo delle loro azioni e dei loro discorsi, non sapendo che chi fa anti-politica sono gli stessi onorevoli, senatori e segretari di partito, perchè la politica è sempre stata la stessa, in tutto il mondo, ma l’uomo ha perso il senso e l’origine di questa, a mio parere, nobile attività civile.

Tante sono le incoerenze all’interno dei partiti politici, sono il primo a dirlo, ed è per questo che oltre a difendere le mie idee, piuttosto che difendere il mio partito dalle accuse, cerco di eliminare i problemi all’interno dello stesso, con la speranza di ritrovare un ambiente sano di principi e di valori della legalità.

Ieri, 15 maggio, ed oggi 16, circa 12 milioni di Italiani sono stati chiamati al voto. Dalla prima giornata, oltre alla bellissima notizia dell’affluenza alle urne in aumento a Milano e Torino, per il resto vedo solamente intere testate giornalistiche cadere dalle nuvole, sbandieratori di titoloni tipo ‘Affluenza in aumento per Milano e Torino. Al ribasso nel resto d’Italia.‘ Ora, a parte le due città sopra citate, dove credo che il merito sull’aumento dell’affluenza la si debba dare a due contesti palesemente riversati su un concetto di politica nazionale, a Milano la sconfitta della Moratti significherebbe rottura totale tra Lega e Berlusconi, e a Torino il caro vecchio Fassino ha trascinato con se un bel po’ di riflettori, curiosi di sapere come sarà il dopo-Chiamparino.

Da tutto questo traggo delle semplici riflessioni: la prima è che ormai non c’è più differenza tra periodo ‘ordinario’ e periodo di campagna elettorale. I talk show sono strapieni di slogan e di accuse reciproche, finalizzate non alla costruzione di un progetto condiviso di politiche comunitarie, ambientali, giovanili, sociali, economiche, ma al semplice ribadire, sottolineare, marcare nel modo più pesante possibile progetti, possibilità di risoluzione di problemi stagnanti e mai toccati dalla politica. Per non parlare del registro utilizzato dai megafoni umani della ‘cattiva politica’, parolacce a destra e a manca, offese di ogni tipo, una moralità costruita su stecchini bruciati dalla monotonia del panorama politico nazionale. E chiedo scusa per quello che sto dicendo ma, le più violente nel modo di parlare sono, ahimè, le donne ‘rappresentanti’ del PdL nei diversi programmi televisivi, difensori persino con i denti del proprio padrone.

Come andrà finire dopo le Amministrative? Chi vincerà? Io di certo dalle 15 di oggi non mi staccherò più dalla TV fino all’ultima percentuale. Non siamo indifferenti alla politica, alla fine è colei che muove le nostre città, le nostre provincie, le nostre regioni, il nostro Paese, il Mondo.

  • Arbiter elegantiae

    @Davide
    Non rappresenti le Istituzioni e di certo è su un piano completamente diverso, non prendi uno stipendio di 15.000€ dai soldi dei contribuenti, però…”parolacce a destra e a manca, offese di ogni tipo, una moralità costruita su stecchini bruciati” (è un collage di TUE citazioni, che tu lo voglia o no)

  • Io non rappresento le Istituzioni e di certo è su un piano completamente diverso, non prendo uno stipendio di 15.000€ dai soldi dei contribuenti.

  • Arbiter elegantiae

    Bello questo passo: “Per non parlare del registro utilizzato dai megafoni umani della ‘cattiva politica’, parolacce a destra e a manca, offese di ogni tipo, una moralità costruita su stecchini bruciati” (sono d’accordo). Mi fa venire in mente un tipo che, su Facebook, scrisse: “La Russa COGLIONE!”.