Menu

Ci siamo abbondantemente rotti le urne

Assisto ad un dibattito surreale ormai da diverse settimane. Non vedo l’ora che finisca questa estenuante campagna elettorale che ormai di sano e costruttivo non ha più nulla.

Romano Prodi ha reso noto che voterà sì al Referendum del 4 dicembre. Bene, ma a parte la consapevolezza di cosa voti il Professore, poco altro aggiunge ad un dibattito ormai finito in un vicolo cieco.

Poca considerazione di Romano Prodi? Ma neanche per sogno. Facevo parte di coloro che lo volevano come Presidente della Repubblica e inveirono contro i 101 franchi tiratori del PD che fecero partire la giostra che ci vede oggi all’ennesimo giro.

Sinceramente mi preoccupo di cosa voti la mia vicina di casa, di cosa voti il mio macellaio di fiducia, il mio barbiere, il mio salumiere, il mio compagno di corso. Che ci si aggrappi, come ho visto fare sui social, a dichiarazioni di voto di personalità note (e meno note) in Italia, getta il dibattito ancor di più nel surreale.

Ma non doveva essere un referendum basato sui contenuti? Che travalicava le persone e andava al succo della questione, cioè la Costituzione? Ma allora cosa importa se Prodi o il Volo votino sì, mentre Camilleri e la Ferilli votino no? Me lo spiegate?

Il 5 dicembre sapremo con assoluta certezza se avrà vinto il sì o il no. Una cosa che ormai mi sembra chiara: che, sin da ora, abbia perso la Politica. Quella che ha voglia di confrontarsi, di elaborare e di scontrarsi, genuinamente, sulle idee.

In queste settimane di confronti e incontri ho notato un distacco enorme dalla realtà sia da parte di sostenitori del Sì che del No. E il mio partito è il principale responsabile.

schermata-2016-11-30-alle-19-22-54

Ah! Altra cosa fondamentale: con la filastrocca che la casta sono gli altri, avete rotto abbondantemente. E mi trattengo nei termini, ma sono davvero andato oltre il limite consentito dalla mia sopportazione.

Renzi che dice “la Casta voterà no”, D’Alema controbatte “Renzi è il capo della Casta” (come vedete dall’immagine sopra). Tutto molto bello, bellissimo, molto bello. Lo dico a loro due per dirlo a chiunque: la Casta è presente in entrambi gli schieramenti, perché la Casta sa essere in entrambe le parti contemporaneamente in quanto esperta in sopravvivenza e trasformismo. Renzi e D’Alema sono facce della stessa medaglia. Sfatiamo questo tabù che ormai è presente in moltissimi ambienti della politica, con la paura di dire un’eresia.

Così come molti di quella Casta – che Renzi demonizza e, aggiungo, demonizzava durante la sua ascesa alla leadership del partito – oggi sono renziani di ferro e fanno più danni che altro, soprattutto sui territori, lo stesso oggi sono sul Sì per convenienza e sul No per la stessa ragione.

Perciò basta! Pensiamo agli ultimi giorni che ci distanziano dal sudato traguardo di domenica e terminiamo qua una delle peggiori campagne elettorali che abbia mai vissuto (e visto).

Gianclaudio non c’è più

“Ormai sei diventato un renziano di primo pelo”…così mi apostrofavi, ogni volta che mi incontravi per strada, perché sapevi mi facesse incazzare come una bestia.
Me lo dicevi col tuo solito sorriso e con la tua solita pacca amichevole sul collo, da vecchio amico quale eri.

Una battaglia congressuale insieme, con altri fantastici compagni, la più bella perché fatta con il sorriso e l’ironia, quelli che a te non mancavano mai.

Oggi, alla notizia che non ci sei più, Gianclà…ho sentito come il mondo fermarsi…senza un preavviso, senza nulla di nulla.

Stavi lottando, come tuo solito, per questo referendum e tutto sembrava così tranquillo e normale. Poi è successo che ci hai lasciato. Poi è successo che hai deciso di andartene e di portarti con te i nostri sorrisi.

Vivrai nel cuore di tutti coloro che ti hanno conosciuto e ti hanno voluto bene.

Ciao Gianclà!

1471309_10151819665658173_968830132_n

Songpills.25 | Apriti cielo – Mannarino

[…] Apriti cielo
Sulla frontiera
Sulla rotta nera
Una vita intera
Apriti cielo
Per chi non ha bandiera
Per chi non ha preghiera
Per chi cammina dondolando nella sera
Vento di guerra
È un uragano
Amore mio non ho la forza, camminiamo
Non aver paura
E damme la mano
La notte è scura
Ma io e te ci ripariamo
[…]

Ci vediamo più tardi ad Altamura

Ci vediamo al Liceo Classico Cagnazzi di Altamura, alle 17.00, per un confronto tra il Sì e il No.

Più diritti e garanzie nei primi 500 giorni di Governo Emiliano

Qui trovate la slide con tutti i risultati dei primi 500 giorni di Governo della Puglia da parte della Giunta regionale guidata da Michele Emiliano.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Ho estrapolato ciò che per noi, giovani generazioni, è di fondamentale importanza: i risultati ottenuti sul Diritto allo Studio, la Scuola, l’Università, la Formazione e il Lavoro.

Finalmente i giovani pugliesi possono ottenere ciò che meritano: tutti gli idonei riceveranno, come è sacrosanto che sia, la borsa di studio. Mai più “idonei-non borsisti”.

Maggior sostegno all’istruzione e alla formazione professionale: servizi migliorativi per l’alternanza scuola-lavoro; rafforzamento delle competenze linguistiche.

Messa a norma degli edifici scolastici, con un investimento notevole nell’edilizia scolastica.

Vertenze su casi delicati di aziende leader del settore in difficoltà, salvando centinaia di lavoratori dal licenziamento.

Ma in cosa si è trasformata la Politica?

Stiamo commettendo errori su errori in questa campagna referendaria. Lo dico al fronte del Sì, lo dico al fronte del No.
Non mi sono mai rotto le scatole durante una campagna elettorale, ma questa qui è vergognosa: arroganza, arrivismo, egocentrismo e puttanate sono all’ordine del giorno.
Uno studia libri, articoli e testi vari per prepararsi al meglio al confronto e poi deve fare i conti con tutto questo?
Un po’ di dignità e umiltà!
Non ce la faccio più. Davvero.
Ma in cosa si è trasformata la Politica?

Domani racconteremo la nostra Puglia

Domani saremo al Multisala Ciaky, a Bari-Palese, per raccontare la Puglia che stiamo costruendo, in questo primo anno di Governo della Regione Puglia, guidato da Michele Emiliano.
Speranze, progetti, sogni e concretezza. Insieme, per la nostra Puglia.

14947667_10155979913298084_2600683831747663205_n