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La Storia è come un cerchio

La Storia, si sa, è un grande cerchio.

Cambiano i nomi delle cose e delle persone, ma l’Umanità rivive costantemente le stesse sensazioni, come in un “eterno ritorno dell’uguale”.

Durante la Seconda Guerra Mondiale a pagare il prezzo più alto furono gli ebrei e i loro bambini innocenti, come Anna Frank.

Ma chi è oggi Anna Frank? Non si chiama così, magari, ma i bambini siriani sono la nuova generazione di bambini perseguitati e sofferenti senza colpe.

Gridiamo alla Memoria ma non riusciamo a farne una lente da cui guardare le cose e tradurle per quello che sono, per non commettere più gli errori del passato.

Leggete questo articolo, ve lo consiglio. E capirete di cosa parlo.

Fasciotrumpismo

Qualcuno dice che l’Italia abbia anticipato di 23 anni gli USA, riguardo Trump. Alludendo a Berlusconi.
Io, invece, credo che l’Italia abbia sì anticipato gli Stati Uniti, ma di ben 95 anni. Fatevi due conti e capirete di cosa puzza il 45° Presidente degli Stati Uniti d’America.

“All can be swept away by a government which does not heed the demands of its people, and I mean all of its people. Therefore, the essential humanity of men can be protected and preserved only where government must answer — not just to the wealthy, not just to those of a particular religion, or a particular race, but to all its people.”

– Robert F. Kennedy


Colbert + Trump = kaboom!

Uno dei programmi televisivi più belli di sempre – assieme al Letterman Show – riesce a squarciare il mondo della politica statunitense con la satira e la schiettezza di Stephen Colbert.

Ce ne vorrebbero, in Italia, di programmi così. Non dico tanti eh! Anche uno solo.

La zappa sui piedi di Trump

9 colpi inferti, in una sola settimana, agli Stati Uniti e non solo. Ma si sa, ad ogni sparo il rinculo può destabilizzare colui che impugna l’arma e, in questo caso, Trump può esserne vittima molto presto.

Lo spiega Bernard Guetta su Internazionale. Leggetelo, ve lo consiglio.

Memoria e meditazione

Oggi, nel Giorno della Memoria, voglio ricordare.

Voglio ricordare di essere immerso in una società retta dall’ipocrisia.
Voglio ricordare di vivere ben 73 anni dopo la fine dell’Olocausto.
Voglio ricordare di vivere mentre, nel mondo, di olocausti ce ne sono in ogni angolo. E nessuno fa nulla. Nessuno dimostra di aver imparato dalla Storia.

Ricordo. Ricordo. Ricordo.
Vivo e penso che il ricordo non sia sufficiente. Serve coscienza e averla non è scontato e né facile da costruirsela.

Vivo. Vivo. Vivo.
Ricordo e penso alla ciclicità della Storia, alla cecità degli uomini e alla conveniente indifferenza dei potenti.

“Meditate che questo è stato.” – Primo Levi