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I barbari siamo noi

Per gli jihadisti, lo stupro – che sia di gruppo o meno – viene considerato una pratica normale, di uso quotidiano, potremmo dire, con una chiara concezione di subordinazione della donna all’uomo.

In Italia, in queste ore, a fronte di alcune vicende di cronaca, ho notato che gli stessi che ringhiano contro gli immigrati poiché, a detta loro, “sono gli stupratori che troviamo sotto casa ogni giorno”, ancora con la schiuma alla bocca, sminuiscono i recenti stupri, oggetto di cronaca di cui sopra, attribuendo la colpa alla donna “perché chissà come era vestita e si atteggiava” o “perché se l’è cercata lei”.

Ecco, tra gli jihadisti e queste merde dall’aspetto umano, io non vedo alcuna differenza, se non che questi ultimi sono addirittura più pericolosi, perché ammazzano la società non a colpi di kalashnikov, ma insinuandosi nella vita quotidiana di noi tutti, da perfetti barbari con l’unico intento di distruggere il senso comune della dignità umana.

Ma, come sempre, i problemi sono altri e i responsabili sono sempre i nostri vicini di casa.

Col cuore in frantumi per Barcellona, ma attacco ai GD senza senso

Tutti i Giovani Democratici, non solo della Terra di Bari, ma di tutta Italia sono affranti per quanto accaduto a Barcellona, così come tutti gli attacchi terroristici avvenuti nel mondo negli ultimi anni.
Lo diciamo ogni volta: quando la morte colpisce le nostre sorelle e i nostri fratelli serve proprio l’unità e la fratellanza, poiché la divisione genera odio e l’odio genere distruzione.
Proprio per questo non comprendo gli attacchi perpretati nei confronti dei Giovani Democratici e di alcuni loro esponenti, solo per aver espresso un parere negativo sull’ennesimo atto di sciacallaggio ad opera dei soliti fascio-leghisti. Addirittura, qualcuno ha avuto lo stomaco di nominare Breivik – l’attentatore di Utøya – con l’augurio che si realizzi lo stesso scenario del 22 luglio 2011 dove persero la vita diverse persone, tra cui molti militanti dell’AUF, l’Organizzazione giovanile del Partito Laburista norvegese. Parole pericolose e difficili da passare inosservate.
Alcune forze politiche stanno agli attentati terroristici come alcuni palazzinari (quelli che ridevano al telefono) stanno ai terremoti? Dobbiamo pensare questo? Spero di sbagliarmi.

Alle compagne e ai compagni dei Giovani Democratici la solidarietà di tutta l’Organizzazione della Terra di Bari, consigliando loro di rispondere con l’educazione che ci contraddistingue e, allo stesso tempo, di denunciare alle Autorità i sopprusi.


Il comunicato sul sito dei Giovani Democratici della Terra di Bari.

Gli omofobi sono in spiaggia e la legge sull’omofobia in un cassetto

Mi segnalano questo articolo, nel quale racconta l’episodio avvenuto presso un noto lido di Gallipoli.

Oltre ad accodarmi anche io all’indignazione suscitata dall’accaduto e nel sollecitare le Istituzioni nel prendere gli opportuni provvedimenti, segnalo che, nel nostro Paese, la legge sull’omofobia è ferma da più di 3 anni in Parlamento, a causa dei continui ricatti da parte di bigotti doppiogiochisti.

Non è forse opportuno procedere con l’approvazione, dotando l’Italia di uno strumento contro l’inciviltà e l’arretratezza culturale?

Segnalo, inoltre, che in Umbria – ma è oggetto di discussione in altre regioni – è stata approvata tempo fa una legge regionale sull’omofobia. E se la Puglia si munisse di questa legge?

Ma all’uomo chi gli ha detto di essere superiore ad un’ape?

Leggendo di qua e di la, mi sono imbattuto in una riflessione bellissima tanto quanto semplice e, allo stesso tempo, crudele.

Con troppa leggerezza gli uomini si sono convinti di essere i signori dell’universo, i padroni assoluti della natura che li circonda. Così pensando, hanno posto una grande distanza, un solco invalicabile tra le forme della vita; hanno diviso l’umanità dagli altri esseri viventi, come se fossero due mondi separati, l’uno totalmente assoggettato all’altro.
Le conseguenze di quest’atteggiamento nella formazione culturale dell’uomo (soprattutto dell’uomo occidentale) sono state incalcolabili: basti pensare al suo dispresso per la vita degli animali, al diritto ch’egli si è arrogato di distruggere la natura, al consumo dissennato delle risorse della terra in vista di un malinteso benessere e di un progresso che si finge possa essere illimitato.
Ma questo è un atteggiamento insensato, perché l’uomo è parte della natura, è una specie animale tra le altre, sebbene con in più qualcosa che, nel grande flusso della vita e della sua evoluzione, lo ha reso più complicato e (e dal suo punto di vista) più perfetto delle altre.

Cit. Le somiglianze tra la vita sociale degli uomini e quella degli animali, l’etologia. Zagrebelsky, Marcenò, Pallante, Lineamenti di Diritto costituzionale (II Edizione), Le Monnier Università, Firenze, 2015.

Ci trovate qualche collegamento logico tra l’abusivismo, oggetto di discussione in queste ore a causa di infelici dichiarazioni e l’altrettanto infelice e grave episodio di Trento, dove un’orsa è stata uccisa per aver fatto l’orsa?

Su quest’ultimo, le Istituzioni pare abbiamo sofferto di una schizofrenia pericolosa. Pare che l’orso sia stato disturbato, nel suo habitat naturale, da un cacciatore e il suo cane. L’orsa era in compagnia dei suoi cuccioli e, nel vedere il cane del cacciatore abbaiare come un forsennato, ha pensato bene di difendersi da quello che considerava un elemento pericoloso soprattutto per i suoi cuccioli.

Sul chi sia l’animale, in tutto ciò, io non ho dubbi. E voi?

E ora ditemi perché NO allo Ius Soli!

Può sembrare sciocco che io lo dica, ma credetemi: mi sono emozionato nel vedere questo video realizzato da la Repubblica.

Ma come fanno i vari Grillo, Salvini, Meloni e tutti gli altri fascio-leghisti a cinque stelle nel dire che questi bambini non debbano essere cittadini italiani? Dove può arrivare il populismo, l’odio razziale e l’inettitudine di certa classe politica?

Se il mondo fosse popolato da soli bambini, sarebbe un mondo di pace ed uguaglianza.

Cosa volete dire a quella bambina che alla domanda “sei italiana?” fa cenno di no con la testa – quasi a voler indicare un grado di consapevolezza della sua situazione ma poi – e, con decisione, afferma: “no, sono abruzzese”?

Mi sono emozionato, nel vedere quei sorrisi, quegli accenti e quei sogni nel cassetto che sono uguali a quelli di chi, oggi, può essere definito “italiano” e forse non ne apprezza neanche il valore.

Linfa vitale nei Palazzi di Città

Bello vedere tanti giovani, in tutto il Paese, entrare nei consigli comunali. Chi da consigliere e chi da sindaco.

Apriamole queste finestre dei Palazzi di Città!

Facciamo entrare l’entusiasmo! Il Consiglio comunale non deve essere un luogo esclusivo per pochi, ma chiunque abbia forza, tenacia e voglia di fare deve essere messo nelle condizioni di rappresentare la propria comunità.

Non è un messaggio contro gli “eterni” – a cui va tutto il nostro rispetto e la nostra stima se hanno servito con onore e rigore morale, come molti di coloro che conosco, perché la rottamazione, che qualcuno ha narrato in passato, non deve basarsi sull’età anagrafica o sulla permanenza in un ruolo, ma sulla qualità che a quel ruolo si offre – ma è un messaggio rivolto ai cittadini che hanno il potere supremo della scelta.
Scegliete sempre col cuore e non con la parentela o in cambio di qualche promessa spicciola.
Scegliete, invece, per la promessa più grande che vi si possa fare: onorare il proprio mandato con tutto l’amore verso la propria terra nel cuore.
Quando si sceglie in questo modo, le belle notizie arrivano e la Politica si rigenera.

È sempre un’emozione, quando dei ragazzi volenterosi, capaci e pieni di speranza vengono eletti in consiglio comunale.

Queste Elezioni hanno portato Antonella Vaccaro, giovane democratica di Bitonto, a sedere a Palazzo Gentile. Un’operaia della politica che sono certo saprà rappresentare degnamente la propria comunità con dedizione e spirito di servizio.

Guardo, anche, ai grandissimi risultati ottenuti da altri candidati dei Giovani Democratici in altri comuni, oltre a Bitonto, anche a Gravina, Giovinazzo e Castellana.

Ma anche fuori provincia, a Monte Sant’Angelo – dove Giovanni Vergura è stato travolto dalle preferenze, a San Ferdinando di Puglia – con l’elezione di Daniela Rondinone, a Martina Franca, a Tricase, a Taranto e, sono certo, ho dimenticato qualche altro comune in cui ci siamo stati e abbiamo portato entusiasmo e consenso.

Ed ora, pancia a terra e capofitto nel risolvere i problemi delle nostre comunità, guardando al futuro.

A tutti gli eletti del Partito Democratico e del centrosinistra, l’augurio mio e di tutti i GD Terra di Bari di un buon lavoro. In maggioranza o all’opposizione, la parola d’ordine della Politica è una sola: SERVIRE.

Auguri!

La Costituzione vale anche per Riina. Si chiama “stato di diritto”.

Nel nostro ordinamento, la pena ha la funzione di “riabilitare” e non di “farla pagare” al reo.

Detto questo, che la Cassazione abbia accolto l’istanza del difensore di Totò Riina nel riesaminare la richiesta di scarcerazione per gravi motivi di salute, non mi stupisce. Anzi, mi avrebbe stupito (amaramente, aggiungo) il contrario.
Perché, e sia chiaro a tutti, l’art.3 della Costituzione dice una cosa bellissima e quantomai importante:

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge […].

Lo è per noi e lo è per il boss dei boss di Cosa Nostra.
Punto.