Vergognarsi di vergognarsi

Il PD non sa dove mettere la faccia, o così sembra. In realtà pare si vergogni di vergognarsi di ciò che sta accadendo a due ministri del governo di cui è principale azionista. Il Ministro all’Agricoltura De Girolamo è stata intercettata mentre usciva le “balls of steel” – caratteristiche di questo governo (stando alle dichiarazioni […]

Senza emozioni

Sì, lo so, è troppo lungo, ma vi chiedo di fare uno sforzo se ci riuscite. Leggetelo, anche non tutto in una volta, quando avete un po’ di tempo, leggete un paragrafo, ma fatelo fino in fondo. Mi piacerebbe che tutti voi commentaste qui sotto, cominciassimo a parlare, perché io a scrivere posso passarci anni, […]

Prospettive per il 2014

Il primo post del 2014, non lo voglio sprecare nel fare il sunto di ciò che è stato, alla fine lo sappiamo tutti, ognuno ha avuto il suo 2013 e ognuno sa con certezza cosa vorrà dal nuovo anno, appena iniziato. Io sono uno di questi e provo a raccontarvelo, parlando di tutti quanti noi, nel singolo e nel collettivo.

Perché mi incazzo

Questa mattina ho presentato la mozione “Civati per L’Italia”, con emozione e soprattutto un risentimento forte, dentro di me, dovuto a questa battaglia congressuale, che poteva e può essere svolta sui temi cari al PD e al Paese, ma che invece si sta dimostrando una battaglia a suon di legnate interne. Ed io mi incazzo, perché sogno un partito diverso. Lo sogniamo in molti.
Cosa voglio dire è molto semplice: la situazione nei circoli pare incresciosa, una falsa competizione pre-primarie, dove gli interessi di corrente vengono prima di qualsiasi altro tipo di obiettivo comune. Queste convenzioni sono una pagliacciata. Sapete perché? Perché è l’occasione per i notabili locali di procedere ad una conta e ad una strumentalizzazione del voto.

Sempre e solo danni

Di Traglia e la Geloni fanno danni pure quando scrivono un libro, solo un libro. Alla sua presentazione, c’erano, oltre gli autori, anche Bersani, Quagliariello e Letta. Parole da denuncia sono state dette, erano tutti consapevoli del governo con Berlusconi, ma era necessario prendere in giro gli elettori (e i militanti, soprattutto). Allibito.

Ma io dico

Che cadesse questo governo, sì, che cadesse! Se per rimanere in piedi non bisogna disturbare il fido Angelino (Alfano, ndr) – che qualche cazzata l’ha fatta sul caso kazako – io preferisco che si ponga fine a questa maggioranza (che non ho mai amato, sia chiaro). Il PD deve essere consapevole di una cosa: il […]