In principio fu la fiducia

La società è come una casa. Nelle fondamenta troviamo le leggi e ad innalzare le mura troviamo squadre di uomini e donne, queste squadre si chiamano partiti e hanno tutti un loro modo di costruire. C’è chi ruba un mattone, chi scaglia un pezzo in testa ad un altro, chi si rifiuta di sporcarsi le mani e lascia agli altri il lavoro sporco, chi vorrebbe costruire con un metodo condiviso da tutte le squadre. I mattoni sono i provvedimenti, le riforme, i progetti per una casa migliore, ma ciò che manca è il cemento. Il cemento deve necessariamente essere raffigurato dalla fiducia e dalla partecipazione attiva della cittadinanza alla vita politica e amministrativa del proprio Paese, partendo dai comuni, fino ad arrivare al governo centrale.

Oggi faccio una proposta a tutti voi: una domenica di marzo, con i vostri amici più fidati, i vostri amici di partito, della vostra associazione, o con semplice organizzazione collettiva, prendete un tavolino, due sedie, in una vi sedete voi, nell’altra attendete che il cittadino in difficoltà venga da voi e vi spieghi le sue difficoltà quotidiane che è costretto a vivere a causa della non curanza da parte dell’amministrazione comunale. Alla fine della raccolta dati, del mettere insieme le notizie e le lamentele dei cittadini che, sicuramente, con grande interesse, si sono avvicinati a voi, unica fonte di risposte e di sana politica, stilate un documento politico da consegnare alla vostra amministrazione comunale.

Ora, il progetto consiste nel non essere schierati, necessariamente, con un partito o un movimento politico, ma basta semplicemente essere organizzati e volenterosi, il resto vien da se.

Siamo la fonte del cambiamento, non lasciamoci prendere da logiche di partito ormai morte, ma soprattutto non facciamoci attaccare dal morbo dell’immobilità culturale, sociale e politica, malattia che, purtroppo, ha infetto ormai molti giovani.

Trovate il regolamento e degli aiuti (anche del materiale) per l’organizzazione dell’azione di pura cittadinanza attiva, qui.

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Davide Montanaro

Posted by Davide Montanaro

Classe 1993. Laureato in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” nel 2017, con una tesi in Diritto Costituzionale comparato sulla salvaguardia dei Diritti fondamentali e della Privacy nella Rete e la tutela dei Nativi Digitali. È stato tra i 16 vincitori tra Europa, Medio Oriente e Africa, nel 2017, della Google Policy Fellowship su Privacy e Cyber-security. Attualmente è praticante avvocato su Data Protection e Cyber-security. Segretario metropolitano dei Giovani Democratici Terra di Bari e membro della Direzione nazionale GD.