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Una taverna di idiozie

Paola Taverna è una di quelle che, in caso di un governo a guida 5Stelle, rischia (e non uso questo termine senza un motivo) di diventare Ministro.

Ora, credo che le basi del diritto siano necessarie per poter fare politica (Di Maio si è fermato all’esame di Diritto Costituzionale, per dire) e conoscere le funzioni di una direttiva europea e di un regolamento europeo, ad oggi, è fondamentale. Giudicate voi se la Taverna ne sia a conoscenza.

Il Governo italiano ha recepito una direttiva europea (2015/720) circa la limitazione dell’uso dei sacchetti di plastica e l’obbligo di quelli, invece, biodegradabili.

In che guaio finiremmo con al Governo gente del genere? Mi vengono i brividi.

Le liste elettorali non siano un tabù

L’ultimo atto della Segreteria del PD a guida Matteo Renzi, il quale deve tutto alla sua narrazione del rinnovamento, sta nella scelta delle candidature al Parlamento.
Credo che un grande atto di coraggio e lungimiranza da parte del Partito sia cosa buona e giusta.

Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che in questi anni hanno svolto ruoli parlamentari e non cerco, in alcun modo, di demonizzarli, soprattutto chi ha svolto più di 3 mandati e, in caso di ricandidatura, sarebbero costretti a chiedere una deroga.
Credo, però, che sia arrivato il momento di un rinnovamento radicale e che questo passi dalle elezioni democratiche.
I cittadini saranno chiamati a scegliere quale idea di Paese caratterizzerà i prossimi 5 anni e il principale partito progressista e riformista italiano non può sottrarsi a questo importante compito.

Vota il M5S! Per te 4 Gb di internet a 7€ al mese!

Comunicazione a terzi di dati personali, da parte del Movimento 5 Stelle, senza alcun presupposto. Oltretutto, a scopo di lucro.
 
Il Movimento di Beppe Grillo vende i dati degli iscritti alle sue piattaforme a Wind Tre S.p.A. e il Garante della Privacy minaccia, sanzioni nei confronti del Movimento e dell’Associazione Rousseau.
 
Abolito il finanziamento pubblico ai partiti, ci chiediamo ancora da dove prendano i soldi i grillini. Se questa notizia fosse accertata e verificata dalle autorità, saremmo davanti ad una violazione del Codice della Privacy. Sull’etica manco mi esprimo.

Il futuro secondo Obama

Il Principe Harry ha intervistasto, per la BBC, il 44° Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, circa i suoi programmi per il futuro, le attività dell’Obama Foundation e ciò che è stato durante la sua Presidenza, ad un anno dal suo ultimo giorno alla Casa Bianca.

Ascoltatelo.

[Podcast] A Tu Per Noi – 2ª puntata | Come ti insacchetto la polemica

Prima puntata del 2018, non di sabato come lo sarà nelle prossime settimane, ma il nuovo anno è appena iniziato e già porta con se le prime baruffe sul web.

La prima crociata può avere inizio e chi, sofferente , guarda con apprensione quanto accade nell’arena dei social network si metta l’anima in pace e si prepari psicologicamente a 2 mesi di dibattiti al ribasso (in vista della campagna elettorale), a dimostrazione di quanto ormai il decadimento socio-culturale del nostro Paese sia diagnosticabile quanto l’influenza dilagante di questo ultimo periodo.

Dall’inizio del nuovo anno, tutti i supermercati sono obbligati a sostituire i vecchi sacchetti di plastica (già in fase di sostituzione nei precedenti mesi, in via transitoria e già con un loro costo) con quelli biodegradabili ed ognuno di questi avrà un prezzo di circa 2 centesimi. E la sostituzione interessa, in questo caso, il reparto ortofrutticolo.

E c’è già chi, su Facebook, posta foto di arance sfuse con tanto di etichetta del prezzo per ogni singolo frutto, scatenando l’ilarità degli internauti (gli stessi che, in gran parte, avranno imprecato altrettanto contro questa novità. Ma si sa, la verità sui social network ha la stessa consistenza di una scatola di lego: ognuno se ne costruisce una propria a piacimento. Tanto più la propria identità e reputazione sul web.

Ma, tornando ai nostri amati sacchetti, l’Osservatorio di Assobioplastiche ha effettuato un primo studio sull’impatto economico delle nuove “tariffe” dei sacchetti e il risultato è una “stangata” nei confronti delle famiglie, a fronte di una media di 139 spese effettuate nella Grande Distribuzione Organizzata (dati di GFK-Eurisko) con in media 3 sacchetti a spesa, per un totale di 417 sacchetti annui che, rapportati al costo medio di 2 cent. A sacchetto, ogni famiglia, all’anno, avrà un costo che oscillerà tra i 4,17€ e i 12,51€ (oscillazione data dall’altrettanta variazione di prezzo dei famigerati sacchetti che va da un minimo di 1cent. a un massimo di 3cent.).

Insomma, una polemica che ha un costo inferiore, in fin dei conti, ad un pacchetto di sigarette eppure gli indignati continuano a sollevare ribellioni, mettendo in archivio le indignazioni del 2017, preparando, probabilmente, il nuovo scaffale in cui catalogare i tanti e futuri rigurgiti polemici dell’anno in corso,

E se i 2 centesimi per il biodegradabile fossero ancora un problema, allora un restyling dei supermercati diventerebbe d’obbligo: tappezzare le pareti dei reparti dei surgelati e della frutta con immagini di tartarughe soffocate dai rifiuti e di intere coste sommerse dai mille putridi colori dei sacchetti di plastica, gli stessi che hanno trasportato regali e indifferenza nel corso di questi anni.

E se ancora nulla bastasse, allora sì che i sacchetti biodegradabili serviranno: per imbustare la spazzatura generata dalla nostra bocca e dalla nostra tastiera, pronta per essere incenerita assieme alle tante confezioni di smartphone di ultima generazione in mano a chi, oggi, si ribella per quei 2 cent. in più nel comprare la frutta di stagione.

Ascoltalo anche su iTunes Podcast.

I Radicali vanno aiutati. Punto

I Radicali italiani vanno aiutati con la raccolta firme. E il PD è chiamato ad essere in prima linea affinché ciò accada.

È opportuno che si dia sostegno affinché le 25mila firme in 25 giorni non siano un muro invalicabile e consentire alla lista +Europa di presentarsi è un dovere civico e politico a cui i Dem non possono sottrarsi, se davvero vogliono essere gli unici custodi di una politica di avanguardia.

Non sono propriamente d’accordo su quanto la Bonino ha affermato nei giorni scorsi, le firme servono per evitare una proliferazione di liste civetta che gettino nello scompiglio la prossima competizione elettorale. La legge è uguale per tutti e così come per i Radicali, anche tutti gli altri che non hanno rappresentanti in Parlamento devono raccogliere le firme. Ma ciò non significa che non ci siano i mezzi per poter superare questo ostacolo.

Dunque, lo ripeto ancora una volta: i Radicali italiani vanno sostenuti in questa fase e va fatto senza perdere ulteriore tempo in scaramucce. Credo sia il caso, però, che tutti ripongano le armi della dialettica politica fine a se stessa: i Radicali non possono assolutamente minacciare di andare da soli alle prossime Elezioni e, tantomeno, il PD può macchiarsi di tale noncuranza. Conviene a tutte e due le forze politiche andare insieme e farlo per una politica lungimirante ed europeista.

Personalmente, sarò a disposizione per la raccolta e io stesso firmerò per consentire loro di presentarsi alle elezioni, a patto che si stia tutti insieme e che non ci si divida su una norma.

Che anno intenso il 2017!

Il 2017 è stato un anno così intenso che non so da dove cominciare per fare un bilancio.

È stato l’anno della mia laurea. Ho chiuso un capitolo della mia vita importante, fatto di sacrifici e soddisfazioni che, non vi nascondo, ancora oggi mi strappano gioie al solo pensiero.

È stato l’anno del mio trasferimento a Roma, la città in cui ho sempre desiderato vivere.
La Google Policy Fellowship ad I-Com, Istituto per la Competitività, grazie alla quale non solo ho arricchito il mio bagaglio di esperienze, ma mi ha regalato nuovi amici e l’onore di aver lavorato con loro e di aver toccato con un dito il colosso di Mountain View.

È stato l’anno in cui abbiamo dato vita a ViaGluck, la nostra associazione culturale alimentata a passione e voglia di riscatto, assieme a tanti altri ragazzi della mia terra. Il primo anno di attività ha dato i suoi frutti e, forse, molti di questi non ce li aspettavamo neanche.

È stato l’anno più ricco di emozioni e, forse, non avrei scommesso un euro sulla sua realizzazione. Forse perché non avrei mai pensato di fare così tanto, in questo anno. Ed è proprio questo che lo ha reso davvero speciale.

Ma il 2017 è stato, quasi in chiusura, l’anno della riconferma.
La Google Policy Fellowship si è conclusa con l’arrivo delle vacanze natalizie ma non tornerò a Noci. Resto a Roma.

Con l’inizio del 2018 avvierò un nuovo capitolo della mia vita, di cui vi darò presto notizie.

Ma se dovessi sintetizzare, in una sola foto, questo anno che volge al termine, beh…non può che essere questa.


Dedico quel sorriso ai miei genitori, alla mia famiglia e a tutti coloro che mi hanno dimostrato sempre, incondizionatamente, il loro affetto e la loro amicizia.

Auguri di fine anno a tutti voi e che il 2018 possa essere ricco, più di questo 2017 ormai con le valigie pronte per partire.
Perché la vita è un viaggio e ogni volta che pensiamo di esserci fermati, in realtà siamo solo fermi ad una stazione, pronti per riprendere il nostro cammino.

Un anno di ricerche

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