Commenti internauti

L’altro ieri ho pubblicato un post, in cui dicevo che lo sviluppo tecnologico, a volte, tocca spazi estremi e anche inutili, ma e anche vero che, attraverso, per esempio, internet, l’intero mondo è dietro l’angolo: puoi essere in Africa e dopo 30 secondi in Canada. Ma a cosa ha dato vita internet? Solo a opportunità infinite e possibilità di essere in linea con il mondo intero? Non è oro tutto ciò che luccica, e credo che questo modo di dire, sia più che azzeccato. Se i social network garantiscono un aggiornamento in tempo reale di quello che succede alle persone a noi più vicine e, per le aziende o organizzazioni, di far conoscere in modo semplice e mirato le loro iniziative, dall’altra parte, pare che Facebook abbia tolto il posto a Second Life, tra i principali strumenti per crearsi una “seconda vita” su internet.
Non sarà certo solo per delle foto, che la gente ricomincerà a considerarti divers*. Facebook solletica l’estroversione dei suoi utenti, tanto da vedere intere pagine infestate di commenti, critiche e anche vere e proprie proteste. Ma fin qui, c’è qualche problema? Direi di no, anzi, è veramente positivo che si utilizzi un sito web per questo, ma l’aspetto negativo è nascosto: la mutevolezza del pensiero e della forma. Chi spende parte del suo tempo ad scrivere commenti moralisti (anche giusti, a volte, per carità), nella realtà non si esprime e rimane nell’ombra. Per non parlare di quando si fa demagogia con i profili di persone coinvolte in vicende di non poco conto, la bacheca è lo spazio ideale per mettersi in mostra. Direte che questo sia un aspetto positivo? Vi ricordo che viviamo sulla Terra, mica sul World Wide Web!

Come pensi che i social network (Facebook, Twitter, etc.) abbiano influito sul nostro modo di essere e di fare?

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Davide Montanaro

Posted by Davide Montanaro

Classe 1993. Laureato in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” nel 2017, con una tesi in Diritto Costituzionale comparato sulla salvaguardia dei Diritti fondamentali e della Privacy nella Rete e la tutela dei Nativi Digitali. È stato tra i 16 vincitori tra Europa, Medio Oriente e Africa, nel 2017, della Google Policy Fellowship su Privacy e Cyber-security. Attualmente è praticante avvocato su Data Protection e Cyber-security. Segretario metropolitano dei Giovani Democratici Terra di Bari e membro della Direzione nazionale GD.