La politica della confusione

Ho sempre sostenuto che inglesizzare le riforme è solo un modo per sentirsi ad un livello più alto, anche se non riesco a capire cosa possa migliorare, l’uso dell’inglese, in Italia, nel chiamare la riforma del lavoro, “Jobs Act“.

Sarà forse la poca chiarezza di tutto lo schema? Sarà la voglia di far parte di una Comunità europea saldata, non solo sul piano finanziario, ma anche su quello linguistico?

Andrea Moro, docente di Economia presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, mette i puntini sulle i alle tante cose che si sono dette sul Jobs Act di Renzi, sui licenziamenti, sull’art.18 e chi più ne ha più ne metta.

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Davide Montanaro

Posted by Davide Montanaro

Classe 1993. Laureato in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” nel 2017, con una tesi in Diritto Costituzionale comparato sulla salvaguardia dei Diritti fondamentali e della Privacy nella Rete e la tutela dei Nativi Digitali. È stato tra i 16 vincitori tra Europa, Medio Oriente e Africa, nel 2017, della Google Policy Fellowship su Privacy e Cyber-security. Attualmente è praticante avvocato su Data Protection e Cyber-security. Segretario metropolitano dei Giovani Democratici Terra di Bari e membro della Direzione nazionale GD.