Una taverna di idiozie

Paola Taverna è una di quelle che, in caso di un governo a guida 5Stelle, rischia (e non uso questo termine senza un motivo) di diventare Ministro.

Ora, credo che le basi del diritto siano necessarie per poter fare politica (Di Maio si è fermato all’esame di Diritto Costituzionale, per dire) e conoscere le funzioni di una direttiva europea e di un regolamento europeo, ad oggi, è fondamentale. Giudicate voi se la Taverna ne sia a conoscenza.

Il Governo italiano ha recepito una direttiva europea (2015/720) circa la limitazione dell’uso dei sacchetti di plastica e l’obbligo di quelli, invece, biodegradabili.

In che guaio finiremmo con al Governo gente del genere? Mi vengono i brividi.

Le liste elettorali non siano un tabù

L’ultimo atto della Segreteria del PD a guida Matteo Renzi, il quale deve tutto alla sua narrazione del rinnovamento, sta nella scelta delle candidature al Parlamento.
Credo che un grande atto di coraggio e lungimiranza da parte del Partito sia cosa buona e giusta.

Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che in questi anni hanno svolto ruoli parlamentari e non cerco, in alcun modo, di demonizzarli, soprattutto chi ha svolto più di 3 mandati e, in caso di ricandidatura, sarebbero costretti a chiedere una deroga.
Credo, però, che sia arrivato il momento di un rinnovamento radicale e che questo passi dalle elezioni democratiche.
I cittadini saranno chiamati a scegliere quale idea di Paese caratterizzerà i prossimi 5 anni e il principale partito progressista e riformista italiano non può sottrarsi a questo importante compito.

Che anno intenso il 2017!

Il 2017 è stato un anno così intenso che non so da dove cominciare per fare un bilancio.

È stato l’anno della mia laurea. Ho chiuso un capitolo della mia vita importante, fatto di sacrifici e soddisfazioni che, non vi nascondo, ancora oggi mi strappano gioie al solo pensiero.

È stato l’anno del mio trasferimento a Roma, la città in cui ho sempre desiderato vivere.
La Google Policy Fellowship ad I-Com, Istituto per la Competitività, grazie alla quale non solo ho arricchito il mio bagaglio di esperienze, ma mi ha regalato nuovi amici e l’onore di aver lavorato con loro e di aver toccato con un dito il colosso di Mountain View.

È stato l’anno in cui abbiamo dato vita a ViaGluck, la nostra associazione culturale alimentata a passione e voglia di riscatto, assieme a tanti altri ragazzi della mia terra. Il primo anno di attività ha dato i suoi frutti e, forse, molti di questi non ce li aspettavamo neanche.

È stato l’anno più ricco di emozioni e, forse, non avrei scommesso un euro sulla sua realizzazione. Forse perché non avrei mai pensato di fare così tanto, in questo anno. Ed è proprio questo che lo ha reso davvero speciale.

Ma il 2017 è stato, quasi in chiusura, l’anno della riconferma.
La Google Policy Fellowship si è conclusa con l’arrivo delle vacanze natalizie ma non tornerò a Noci. Resto a Roma.

Con l’inizio del 2018 avvierò un nuovo capitolo della mia vita, di cui vi darò presto notizie.

Ma se dovessi sintetizzare, in una sola foto, questo anno che volge al termine, beh…non può che essere questa.


Dedico quel sorriso ai miei genitori, alla mia famiglia e a tutti coloro che mi hanno dimostrato sempre, incondizionatamente, il loro affetto e la loro amicizia.

Auguri di fine anno a tutti voi e che il 2018 possa essere ricco, più di questo 2017 ormai con le valigie pronte per partire.
Perché la vita è un viaggio e ogni volta che pensiamo di esserci fermati, in realtà siamo solo fermi ad una stazione, pronti per riprendere il nostro cammino.

La Sanità è il nuovo “parco giochi” per gli hacker

Assieme a Michele Pierri – direttore di Cyber Affairs – ho scritto un articolo per Formiche.

Tema: la cybersecurity ai tempi della Sanità digitale. Come la sicurezza informatica interessa il settore sanitario e quali sono le prospettive future. In occasione della X Conferenza Nazionale sui Dispositivi Medici, abbiamo colto l’occasione per fare il punto.

Lo trovate qui.

Giocarsi il futuro. Alle slot-machine

Girando in Rete ho trovato questo sito, realizzato dal Gruppo Espresso. Un database che riporta i dati relativi al gioco delle slot-machine. Macchine macinasoldi. Questo lo sapevamo.

Commenti non possono essere fatti, così, su due piedi. È opportuno chiedersi come e perché le persone trovino nelle VLT un’àncora a cui aggrappare il proprio destino. La crisi economica? Sempre lei? Forse. O anche l’ormai persa speranza nel contesto sociale in cui si vive, spogliato di ogni potenzialità e suggestione tale da accattivare l’ingegno e l’impegno nel costruirsi o ricostruirsi un futuro.

Lo trovate qui.

Io, dal canto mio, rimango impressionato dal dato della mia cittadina, Noci, in provincia di Bari. Un comune di 19221 abitanti: 733€ pro-capite giocati, nel 2016. Ora, non tutti i cittadini giocano, chiaramente, perciò la spesa “reale” per colore che giocano, per davvero, è molto più elevata e forse fa spavento. Fanno già spavento quei 700 e più euro a capoccia. Figurarsi il resto.