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Sondaggio: Chi vorresti come Presidente della Repubblica?

Giorgio Napolitano si è dimesso ieri, dalla carica di Presidente della Repubblica. La più lunga presidenza della Storia repubblicana.

Adesso, tutta la politica sarà impegnata a scegliere il/la suo/sua successore/succeditrice. E voi, chi vorreste vedere salire al Quirinale?

Max. 3 risposte

Chi vorresti come Presidente della Repubblica?

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Poi dite che uno non si deve flashare. Giusto per rendere il tutto musicalmente appetibile.

Per chi se lo fosse perso

ecco qui il discorso integrale di Giorgio Napolitano, fatto alle Camere riunite, nel giorno del suo (secondo) giuramento.

(altro…)

Auguri, Presidente!

Anche se avrei preferito lasciar riposare, meritatamente, Giorgio Napolitano, attualmente è l’unico di cui ci si possa fidare seriamente, all’interno delle Istituzioni Repubblicane.

Mi accodo a tutti coloro che hanno gradito il suo discorso di insediamento e devo esservi sinceri: ho gongolato quando ho visto partire schiaffoni a chiunque in quell’Aula, oggi. Napolitano ha trovato un modo elegante ed istituzionale per dire ai responsabili di questo sfacelo che hanno rotto le palle. Ha fatto bene.

Lezioni di Costituzione

Qualcuno dia lezioni di Diritto Costituzionale e di Diritto Parlamentare a Beppe Grillo. Dalle sue recenti dichiarazioni pare che il leader del M5S voglia proporre a Napolitano un Governo a 5 Stelle, pur non avendo maggioranza alla Camera e al Senato. Mi chiedo con quanta sincerità dica una cosa del genere. Vorrà forse rinfacciare al Presidente della Repubblica il suo rifiuto a tale proposta e poi farci una campagna elettorale ad hoc su questo? Io non avrei tanti dubbi, ma non vorrei che qualcuno pensasse che io sia malizioso. Certo è che non si può andare avanti così e agli attivisti e sostenitori del Movimento 5 Stelle dico che non devono prendersela se si parla del loro movimento e soprattutto ho una concezione dello stesso non tanto positiva. Non gridate al complotto o alla “tendenza della politica ad essere contro la rivoluzione”, perchè io di rivoluzione non ne vedo ombra, ma come ho già detto ieri, solo tanta disperazione nel Paese. Sarò pure superficiale, ma credo che non sia una dimostrazione di alto profilo quella di Grillo e Casaleggio. Mettere alle strette gli stessi neo-parlamentari a 5 stelle, minacciando il loro allontanamento dal M5S è l’esatta traduzione di un modo di far politica vecchio, becero, dove le persone vengono prima delle idee e dei progetti  comuni. Mi dispiace, ma non è così che si fa la rivoluzione. Le giubbe stellate devono riporre nel cassetto l’antipolitica e ricordarsi che ora non sono più nelle piazze, ma nelle Istituzioni e come tale, c’è bisogno di un comportamento degno di tale posizione.

Giorgio Napolitano si è dimostrato un uomo all’altezza della situazione come, del resto, dal primo giorno del suo incarico, ma con l’ammonizione a Schaeuble (leader del SPD tedesco) ha lanciato un messaggio chiaro: rispetto del voto, della scelta popolare, specchio del disagio politico in cui riversa l’Italia ma che non può essere oggetto di critica da chi è al di fuori della politica nazionale e che agisce per soddisfare i propri interessi. Se pur la mia coscienza si appaga nel vedere Berlusconi e Grillo criticati per quello che sono, per quello che dimostrano con le loro parole, credo sia più che evidente la legittimità del voto.
Un grazie a Giorgio Napolitano per quanto ha fatto fin’ora, per aver traghettato il Paese in uno dei momenti più difficili della nostra storia.

In diretta dal Quirinale. Liveblogging

Dopo le dimissioni di Mario Monti, dalla carica di Presidente del Consiglio dei Ministri, nominato dal Presidente della Repubblica, il 16 novembre dello scorso anno, in sostituzione dell’allora dimissionario Silvio Berlusconi, a seguito della crisi che travolse la sua maggioranza e il suo governo. A distanza di poco più di 12 mesi, l’Italia ha, ancora una volta, pendente sulla sua testa, l’incognita che accompagnerà il Paese alle prossime elezioni.

Si candiderà o non si candiderà, fatto sta che, a mio parere, risulterebbe l’ennesimo individuo che, a contatto con la politica, si lascia trasportare, lasciando in disparte la figura di tecnico e di esperto, chiamato a risolvere i problemi della crisi economica in Italia.

A seguire, nel post, il liveblogging di Repubblica.it, in diretta dal Colle, con tutti gli aggiornamenti sulle consultazioni tra Presidente della Repubblica e i capigruppo di Camera e Senato per chiudere definitivamente la pagina del governo tecnico.

Nel pomeriggio, chiuse le consultazioni, Napolitano inconterà i due Marò, detenuti in India ma che per le vacanze natalizie hanno ricevuto la possibilità di poter passare suddetto periodo con le proprie famiglie.