Quando i ragazzi sentono il senso di responsabilità: il Parlamento delle nuove generazioni

La Seconda Repubblica volge al termine? Forse. Prima di confermare un possibile “cambio di rotta”, è necessario sapere quale sarà quella futura. All’orizzonte, poco si intravede, forse perchè ci si aspetterebbe qualcosa di nuovo, ma l’aria fresca e pulitatarda ad arrivare. Tardare non significa non esistere: la longevità dell’attuale classe dirigente ha causato lo scontro generazionale all’interno della politica con, alle rispettive posizioni di guerra, nonnipadri e nipoti, in parole povere tre generazioni.
I nonni che non vogliono lasciare poltrone e stipendi d’oro, svolgendo, spesse volte, un lavoro disinteressato e poco produttivo.
I nipoti che stanchi nel vedere il proprio Paese andare alla deriva e il proprio futuro cadere a pezzi, con coraggio e convinzione cercano di buttare giù un sistema che mina, quotidianamente, il proprio futuro.
I padri che non sono (stati) in grado di inserirsi all’interno del dibattito, se non come continuità di un modello becero e mal strutturato.
Bisogna affidarsi alle Nuove Generazioni? Forse, sentendomi tirato in ballo, potrei appoggiare con assoluta convinzione questa unica soluzione, indipendentemente da tutto, ma vorrei farvi dei piccoli esempi di “speranza”.
In Puglia, da ormai otto anni, un gruppo di quaranta studenti, provenienti da tutta la Regione, costituiscono il Parlamento Regionale dei Giovani della Puglia, con tutti gli oneri e gli onori, per non parlare della campagna elettorale e delle elezioni che si tengono ogni anno in tutte le scuole superiori.
Il compito? Pensare, progettare e presentare al Consiglio Regionale della Puglia, una proposta di legge su un argomento scelto dal PRGP, come, del resto, è stato fatto fino ad ora. Il DiscoBus? Il pulman che passa per i comuni a raccogliere giovani e portarli in discoteca, per poi riportarli a casa, evitando incidenti? La proposta nacque tra i giovani parlamentari; per non parlare della Legge Regionale contro l’esportazione di ulivi secolari, a favore della salvaguardia dell’ambiente e la preservazione del territorio e delle sue caratteristiche.
Non è un esempio isolato, quello pugliese, che trova un contatto diretto con la Toscanae il suo Parlamento Regionale degli Studenti, anch’esso impegnato nella presentazione di proposte di legge e organizzazione di iniziative per le giovani generazioni.
Sono questi gli esempi che dovrebbero far sperare in un futuro migliore, con gente competente e massima partecipazione democratica dei cittadini. Le nuove generazioni sentono la responsabilità di ridare dignità all’Italia, più di qualunque governo tecnico o partito politico, basti guardare il massiccio aumento di candidati under 30 che, alle prossime Amministrative, si presenteranno ai cittadini con proposte e idee per il futuro.

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