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Rammarico in Piazza Moro. Mi dispiace.

Fino a prova contraria, viviamo tutti in uno stato di diritto che ci consente di essere tutelati in tutte le forme più idonee e soprattutto garantendoci una insindacabile contestazione quando un soggetto terzo svolge la propria attività andando contro delle leggi territoriali, nazionali e via via scalando la gerarchia delle fonti.

A Noci questo sembra essere un aspetto superfluo, un particolare da sottovalutare. Vi riporto la dichiarazione fatta dal candidato sindaco del centrodestra, in merito ad una legittima contestazione da parte del centrosinistra sull’inaugurazione della nuova Piazza Moro da parte dell’ex-vice sindaco (ora candidato del centrodestra), andando contro una legge nazionale, la 28/2000, che all’art. 9 vieta espressamente manifestazioni pubbliche di questo genere: dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni.

La dichiarazione è questa qui:

“Apprendo con rammarico che la manifestazione pubblica della coalizione di centrodestra dal titolo Scendiamo in Piazza di oggi, domenica 5 maggio non potrà tenersi per una contestazione di un componente candidato del centrosinistra”

Si commenta da sola. Noi abbiamo rispetto di tutti, ma dei furbi proprio no. Se, dopo tutto, furbizia si può chiamare.

Dopo ciò, buon rispetto delle legge a tutti! E vi ricordo che il diritto non esiste solo quando qualcuno vi attacca e voi lo minacciate con una querela. Troppo facile.

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