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Per fare chiarezza

Giuseppe Putignano e il mitico Mèste P’trucce ci spiegano in modo puntuale e semplice quello che sta accadendo a Noci. Così la finiamo con i quintali di balle che il centrodestra sta vomitando in queste ore.

Se piangi dai cittadini

non ottieni proprio nulla. Era scontato? Proprio no.

Possiamo ridurre questi ultimi 15 giorni di campagna elettorale, in vista del ballottaggio, ad un mero dibattito sui numeri dei seggi (per altro ognuno ha i suoi numeri e questo la dice lunga)? Ma dov’è finita la politica? Dov’è finito l’interesse verso i cittadini e i loro problemi, le loro necessità?

Mi dispiace caro disperato candidato Morea, se hai deciso di strutturare la campagna elettorale in questo modo vuol dire che non ti sei reso conto dell’enorme schiaffo morale e politico che i cittadini ti hanno inflitto, dandoti meno voti delle tue liste. Piangere dai cittadini, chiedendo di affidare il proprio consenso ad un mero calcolo matematico che, peraltro, non ha nulla su cui fondare la propria veridicità, trasformandosi in pura menzogna, come molte delle cose da voi raccontate in questa competizione elettorale, vi dovrebbe far vergognare.

Noi continueremo a parlare dei problemi della gente, a trovare soluzioni. Io alla convenienza, preferisco la qualità e in questo caso il voto rientra in questa comparazione.

Se l’appariscenza vince

Se si usasse come criterio quello dell’appariscenza, non c’è dubbio che il centrodestra si presenta pieno di stendardi, striscioni, totem luminosi, bandiere e carta patinata e che quindi risulterebbe quella più spendacciona e forse più visibile agli occhi degli amanti dell’impatto visivo.

Se la politica deve essere basata sull’impatto visivo, non hanno rivali. Peccato che la politica sia ben altro e noi, della Coalizione Noci Bene Comune pensiamo che ciò che conta di più siano le idee e quindi i progetti per la Città. Ieri abbiamo installato a Largo Diaz un’opera fatta all’uncinetto da Monomake, sulla statua di Giuseppe Albanese, per far capire che basta poco per ridare colore e vivacità al centro storico e ai diversi luoghi aperti, stiamo girando le vie della Città con Alze u’Bbanne (oggi ad esempio siamo a Borgo Lamadacqua alle 20, con sagra annessa), facciamo una campagna elettorale a misura d’uomo e non come quella di Obama per le Presidenziali del 2008 (esagerato!!!).

Per non parlare di quella lugubre visione che ho avuto ieri, mentre ero in piazza, dopo il comizio del PD al quale faceva coda quello del centrodestra: un candidato in doppiopetto, anagraficamente giovane, accompagnato da una decina di persone ha fatto rimbombare nella mia mente la marcia di Esculapio, quella de “Il medico della mutua” con Alberto Sordi, per intenderci.

Per il resto, manca poco alla fine della campagna elettorale e spero che Noci sia pronta per cambiare e che noi siamo stati capaci di raffigurare la nostra semplicità e la nostra vicinanza alla gente. Non è ancora finita, altri 6 giorni di campagna elettorale (il sabato è silenzio elettorale, ve lo ricordo!).

Sul voto di scambio

Quello che vi ho per millemila volte ribadito su questo blog, oggi ve lo ridico per la millemilaunesima volta: lo faccio con il pensiero di un bravissimo giornalista, amico, a cui auguro di diventare presto un giornalista di scala nazionale. Lo scrive sul suo blog, io ve lo posto qui.

Noci è un paese pulito. Non c’è la mafia. Non ci sono corrotti né corruttori. Non ci sono candidati che spendono un fracco di soldi per la campagna elettorale perché poi potranno farli rientrare con le tangenti, una volta al governo. Non ci sono grossi finanziatori occulti delle campagne elettorali. Non ci sono candidati che promettono ai cittadini di scalare le liste d’attesa in ospedale in cambio di un voto. Non ci sono candidati che organizzano feste e cene e regalano alcool a volontà in cambio di una preferenza. Non ci sono candidati che lasciano i loro santini nei taschini dei disabili, ma poi si vergognano di stringergli la mano. Non ci sono candidati che nei santini elettorali arrotolano 100 euro e poi li porgono, insieme a grandi pacche sulle spalle, ai 18enni.

Non ci sono. Come siamo fortunati! In ogni caso, per diletto o anche per prevenzione (non si sa mai, mancano dieci giorni…), vorrei esprimere tutto il mio disprezzo per coloro che fanno quelle brutte cose, in altri paesi lontani.

Tu, candidato del paese lontano, che arrotoli 100 euro nel santino sei un pezzo di merda. E no, non esiste argomentazione garbata che possa rendere lo stesso concetto. Tu stai tradendo contemporaneamente l’Istituzione che ti candidi a rappresentare e il futuro della persona, inesperta e disinformata, che accetta di votarti in cambio di quella banconota. Ma non la tua dignità, perché non ce l’hai.

Ai 18enni di quel paese lontano, a quelli che per qualsiasi motivo hanno accettato un favore, invece voglio far leggere un articolo di cinque anni fa, quando anche a Noci succedevano quelle brutte cose, ed io da sprovveduto e scostumato studente fuorisede qual ero, gli rivolgevo un appello. Oggi sono molto più rassegnato e non ci riuscirei.

SE UN VOTO VALE 50 EURO (da NociPuntoIt di aprile 2008)

Un appello a tutti i votanti. E soprattutto ai giovani.

Osservare Noci da lontano, col binocolo, è certamente meglio. Perché a stretto contatto con le bruttezze e le piccolezze della politica locale non può che venire il voltastomaco. In queste brevi vacanze pasquali, ad alta tensione politica, ho quindi inevitabilmente sofferto di nausea. Ma, siccome qualcuno dice che non si può stare sempre a criticare senza mai essere propositivi, ho deciso di fare un appello. A tutti i nocesi votanti, ma soprattutto ai più giovani, a quelli che il 13 aprile voteranno per la prima volta. Queste brevi giornate a casa mi hanno dato lo spunto.

A livello locale l’appartenenza politica, o le scelte di parte (che me ne vogliano quelli della Sinistra Arcobaleno), contano poco o nulla. A Noci conta la fiducia nel candidato, l’affidabilità della persona, perlomeno per i (pochi) cittadini il cui voto non è vincolato da una parentela. E quest’anno c’è un metodo sicuro ed oggettivo per misurare l’affidabilità dei candidati sindaci o consiglieri, deputati o senatori. Basta liberarsi dei vetusti pregiudizi ideologici e guardare al concreto. Ragazzi, ce li avete presenti quelli che vi offrono cene lussuose, serate in discoteca, ricariche telefoniche o ancora più spudoratamente bigliettoni da 50 euro, in cambio di un voto? Bene, è facile: quelle sono le persone da non votare. Siano essi di destra o di sinistra, anarchici o ciellini, stalinisti o proto fascisti, sono candidati che non meritano oggettivamente il voto, tanto meno la fiducia e la stima. E che anzi meriterebbero di essere denunciati e processati per voto di scambio. Non è poi così difficile capire che chi crede di poter comperare il voto con 50 euro è qualcuno che non solo non rispetta le basilari regole dello Stato democratico, ma, soprattutto, non rispetta voi, la vostra intelligenza di persone e la vostra indipendenza di cittadini. Bisogna essere chiari in certi casi e allora è opportuno precisare che non sto parlando delle cene di partito o degli spot elettorali un po’ subdoli (come i volantini dell’Amministrazione Comunale, inviati in tutte le case nocesi, che ci raccontano l’impresa “faraonica” del miglioramento della viabilità urbana attraverso l’asfaltatura delle buche, guarda caso avviata a un mese dalle elezioni). Queste sono le normali manovre della politica, criticabilissime, ma comunque più o meno corrette. Ciò che fa’ ribrezzo, e che dovrebbe fare scandalo, sono quelle banconote passate sottomano o piazzate sotto il tovagliolo al ristorante, quelle serate in discoteca a ingresso gratuito offerte da questo o quel partito, quei telefonini con fotocamera da 50 euro regalati ai 18enni, in cambio di una foto alla scheda elettorale “correttamente” compilata (reato punibile con la reclusione). Già nel 2006 successero tutte queste belle cose, ma se ne parlò soltanto dopo, a bassa voce. Questa volta abbiamo, tutti, l’opportunità di capire prima, di renderci conto di chi sono i farabutti che ci prendono in giro e di denunciare quanto accade. E se il coraggio di denunciare non è abbastanza, perlomeno abbiamo la possibilità di scegliere. Ovvero di non votare per chiunque faccia porcate del genere. Perché la gente così ci mangia e ci marcia sull’ingenuità dei ragazzi, sul disinteresse diffuso per la politica, sulla totale ignoranza e mancanza di rispetto per lo Stato, la legge, la Costituzione.

Non ci si può lamentare di non avere futuro, di essere condannati a vita al precariato e poi accettare 50 euro sottobanco dal primo politicante in malafede che capiti. Perché è proprio quella gentaglia cui si svende il voto che poi decide il Nostro futuro, attraverso leggi, amministrazioni e governi che curano esclusivamente l’interesse proprio e dei propri amici finanziatori. E’ questo il momento in cui chi si sente maltrattato, deluso o ignorato dalla politica deve far valere i propri diritti. Denunciando, condannando o comunque non votando certe canaglie. Rifiutando i 50 euro. Dando fiducia alla gente onesta. Perché la gente onesta c’è ancora e non è poi così difficile riconoscerla, se si è onesti altrettanto. Altrimenti si diventa complici e colpevoli. Complici per 50 euro! Cinquanta anni fa un voto valeva perlomeno un posto di lavoro!

E’ necessario abbattere questi residui dannosi di mentalità mafiosa e omertosa. Non è un reato mandare a quel paese uno che vi offre una serata in discoteca, in cambio di un voto, è invece un diritto e un dovere denunciare chiunque provi a corrompervi con le banconote o vi minacci mettendo sul piatto dello scambio un posto di lavoro.  Al limite (della legalità) fatevi furbi. Perché mai, uno che si ritiene furbo, prende i 50 euro dal politico e poi lo vota davvero? Per quanto miserabili possano essere i politici che vanno a controllare, sezione per sezione, chi li ha votati, non potranno mai avere la certezza assoluta sulla vostra preferenza. Se fossi furbo, mi farei il giro di tutti quei politici, di tutte quelle cene e tutte le discoteche e poi con un discreto gruzzolo e la pancia piena andrei a votare per l’unico che mi abbia offerto solo un futuro e una stretta di mano.

La politica non è un gioco

Io mi sto divertendo molto in questa campagna elettorale, soprattutto nel vedere il vero volto delle persone, di quelle che hai sempre creduto vicine e che ora, per “accontentare” il parente di turno – messo in lista per far numero e senza un briciolo di programma e direi anche senza la ben che minima esperienza precedente alle elezioni – preferiscono disperdere i voti e prendere come obbligo quello di sostenerlo. Tutti politici e tutti con l’amore per la propria città. Ma scièteve a cucuè!

Comunque, mi è giunta notizia che il centrodestra sta già parlando di poltrone, girano già i nomi dei possibili assessori. Ma di questo lascio che se ne occupino gli altri, io preferisco fare politica. Nei miei limiti, sia chiaro.

Rammarico in Piazza Moro. Mi dispiace.

Fino a prova contraria, viviamo tutti in uno stato di diritto che ci consente di essere tutelati in tutte le forme più idonee e soprattutto garantendoci una insindacabile contestazione quando un soggetto terzo svolge la propria attività andando contro delle leggi territoriali, nazionali e via via scalando la gerarchia delle fonti.

A Noci questo sembra essere un aspetto superfluo, un particolare da sottovalutare. Vi riporto la dichiarazione fatta dal candidato sindaco del centrodestra, in merito ad una legittima contestazione da parte del centrosinistra sull’inaugurazione della nuova Piazza Moro da parte dell’ex-vice sindaco (ora candidato del centrodestra), andando contro una legge nazionale, la 28/2000, che all’art. 9 vieta espressamente manifestazioni pubbliche di questo genere: dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni.

La dichiarazione è questa qui:

“Apprendo con rammarico che la manifestazione pubblica della coalizione di centrodestra dal titolo Scendiamo in Piazza di oggi, domenica 5 maggio non potrà tenersi per una contestazione di un componente candidato del centrosinistra”

Si commenta da sola. Noi abbiamo rispetto di tutti, ma dei furbi proprio no. Se, dopo tutto, furbizia si può chiamare.

Dopo ciò, buon rispetto delle legge a tutti! E vi ricordo che il diritto non esiste solo quando qualcuno vi attacca e voi lo minacciate con una querela. Troppo facile.

192 soldati non fanno un esercito

Mi viene da pensare che tutti siano pieni di idee, pronti a dare il loro contributo, ma c’è un aspetto che noto con dispiacere: la strumentalizzazione dei volti – lampade fulmina libertà – dove il voto diventa mero supporto al proprio cugino, al proprio amico, senza un occhio di riguardo al programma, a ciò che, in un certo qual modo, arriverà nella vita dei cittadini nocesi: la buona politica.
Scherzando, ho sempre detto una cosa vera: anche per la mia famiglia sarà fondamentale conoscere il mio programma, sapere cosa vogliamo fare per la Città, come ce la sognamo un giorno non molto lontano, dopo che Noci avrà scoperto e provato sulla propria pelle l’ebrezza dell’efficienza, della passione e delle competenze che noi tutti metteremo al servizio della Comunità.
Candidarsi per gioco non è ammirevole, ecco perchè sono ottimista, ecco perchè penso che tutti abbiano un loro progetto. Il problema in cui riversa il nostro Paese, la nostra Città è immenso, non è più il momento di giocare a risiko, bisogna unire le forze.
Per quanto mi riguarda, la candidatura che mi vede, che ci vede protagonisti (per il noi, sapete bene perchè) ha le sue basi nell’impegno che ormai da 5 anni riverso nella politica e che da 3 anni tutti quanti i Giovani Democratici spendono nel dare il loro contributo alla Città.
Per le idee e i programmi, noi abbiamo detto la nostra, assieme alle idee dei cittadini che hanno contribuito al programma partecipato, oggi programma della coalizione.

“Montanaro (PD), idee per l’imprenditoria e wifi per tutti” | Fax Noci (27 aprile 2013)

La campagna elettorale sta entrando nel vivo, lei è un candidato, come intende affrontarla?

A viso aperto: ciò significa con sincerità, voglia di discutere e di comprendere le esigenze della gente. Noi abbiamo una concezione della politica che è distante da quella che fino ad oggi ha padroneggiato la scena nazionale e locale. La nostra candidatura – dico nostra perchè, come ripetuto più volte, la mia è una candidatura collettiva – non è di servizio o di rappresentanza, noi stiamo lavorando per vincere, per portare le nostre idee e quelle dei cittadini in Consiglio Comunale. Per le modalità con cui ci affacceremo nella quotidianità dei nocesi, credo che, come detto prima, la sincerità sia l’arma più potente.

Alcuni suoi giovani colleghi pare stiano investendo molto sulla campagna elettorale, lei cosa ne pensa?

Di ciò che fanno gli altri candidati, personalmente, interessa poco. Di una cosa sono più che certo: quando si spende molto denaro per una campagna elettorale, anche da semplice candidato consigliere, credo ci sia una sproporzione ingiustificabile. Mi auguro solamente che vinca chi saprà spiegare i propri progetti per Noci, con convinzione e coerenza e non chi saprà comprarseli.

Qual’è il programma dei Giovani Democratici? quali gli obiettivi vicini ai giovani e per i giovani?

Il programma dei Giovani Democratici è il programma della coalizione Noci Bene Comune, racchiuso in quelle tre parole che sono TESTA, CUORE e NOCI. Come gruppo, abbiamo posto l’accento su temi riguardanti le Start-Up di imprenditoria giovanile, abbattere la burocrazia, incrementare i servizi di informazione e supporto per tutti i cittadini che vogliono impegnarsi con la propria attività sul territorio. Questo per quanto riguarda il lavoro. Per l’ambiente abbiamo immaginato una Noci che sappia curarsi, senza bacchette magiche, ma con la buona volontà di tutti i cittadini. Per l’innovazione della nostra Città, non ci stancheremo mai di dirlo: il Wi-Fi Libero e Gratuito deve essere presente in tutti i principali luoghi di aggregazione di Noci. Nessuno si azzardi a dire che prima della campagna elettorale nessuno ne aveva parlato. Sono ormai passati tre anni da quando presentammo il progetto in Comune, risolto con un nulla di fatto.

Altro tema fondamentale della nostra campagna elettorale è la trasparenza: non si può pensare minimamente che le modalità utilizzate dall’Amministrazione Liuzzi, per la trasparenza, siano nei limiti della legalità. Per l’associazionismo abbiamo immaginato un ruolo di estrema importanza all’interno della Comunità, con la creazione di una Consulta dei Giovani che sia in prima fila per l’organizzazione di attività rivolte ai giovani; un coordinamento permanente delle associazioni che diventi il braccio destro dell’Amministrazione Comunale nell’organizzazione di eventi strategici per il Comune.

All’interno della coalizione ci sono molti gruppi giovanili ritiene che troverete la giusta importanza anche dopo l’eventuale vittoria? 

La nostra coalizione è coesa e matura. Tra le forze giovanili presenti nella nostra squadra c’è sintonia e voglia di collaborazione. Se dovessi prendere in considerazione ogni singolo gruppo, direi che lavoriamo tutti nei nostri spazi, ad esempio, i Giovani Democratici sono parte integrante del Partito Democratico e perciò lavoriamo all’interno del PD, in modo analogo fanno gli altri gruppi. Perciò siamo già tutti protagonisti e lo saremo soprattutto dopo l’eventuale vittoria di Domenico Nisi.

Qual’è la vostra forza?

Di certo non lo è l’età, o meglio, non vogliamo che sia la nostra carta d’identità a darci una spinta in più. Se i cittadini decideranno di sostenere la nostra candidatura, lo dovranno fare sulla base di ciò che proponiamo loro e della capacità che avremo di diventare per tutti un punto di riferimento.

Un altro principio basilare, che sento di dover sottolineare e che difendiamo ogni giorno, è quella del voto libero, incondizionato. Noi auguriamo a tutti un voto libero, sentito e ragionato. La nostra Città ha bisogno di cambiamento e questo è il momento giusto per concretizzarlo.

L’originale sul n. 17 del Fax NOCI del 27 aprile 2013