Il conto salato di sto…

Stefano Feltri, sul Fatto Quotidiano, parla di un amaro destino che tocca e toccherà a coloro che, purtroppo (sue parole), studiano o decideranno di studiare materie umanistiche all’università.

Tra qualche settimana molti studenti cominceranno l’università. I loro genitori che si sono laureati circa trent’anni fa potevano permettersi di sbagliare facoltà, errore concesso in un’economia in crescita.

Sbagliare facoltà. Sbagliare. Chi può dirmi se ho sbagliato o meno facoltà, all’infuori di me? Nessuno. Perciò, al caro Feltri dico che è meglio farsi gli affaracci propri e che l’ingerenza è brutta cosa sempre, figuriamoci riguardo ad un argomento delicato come quello della scelta degli studi universitari.

Ma vi pare mai possibile che debba dedicare la mia vita a qualcosa che mi riempia le tasche e non il cuore? Ma è mai possibile che si debba intendere la vita come un semplice percorso che ha un fine ben preciso? Ma è mai possibile che io debba leggere una cosa del genere e che mi debba vergognare di aver perso un minuto del mio tempo nel farlo?

Se Feltri voleva creare scalpore nel scrivere un articolo del genere, devo stroncare il suo entusiasmo: ormai sappiamo che cani e porci possono scrivere su un giornale e pretendere di avere la verità in tasca. Roba già vista.

Noi continuiamo ad impegnarci per una società che accolga a braccia aperte ogni scelta libera e coscienziosa. Nessuno si senta legato nelle scelte di vita – perché è di questo che stiamo parlando – da interessi economici. Nessuno potrà mai dirti quanto guadagnerai, quanto e quando lavorerai e se farai quello che hai sempre sognato. Ognuno per la propria strada. Il mondo ha ancora bisogno del variegato e non del grigiore delle scelte come “investimento”.

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Davide Montanaro

Posted by Davide Montanaro

Classe 1993. Laureato in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” nel 2017, con una tesi in Diritto Costituzionale comparato sulla salvaguardia dei Diritti fondamentali e della Privacy nella Rete e la tutela dei Nativi Digitali. È stato tra i 16 vincitori tra Europa, Medio Oriente e Africa, nel 2017, della Google Policy Fellowship su Privacy e Cyber-security. Attualmente è praticante avvocato su Data Protection e Cyber-security. Segretario metropolitano dei Giovani Democratici Terra di Bari e membro della Direzione nazionale GD.