D’Alema mi ha convinto

Dopo un’attenta analisi e riflessione, sul Referendum costituzionale ho preso una posizione ben precisa.
L’ho fatto informandomi e pensando con la mia testa, ma non vi nascondo che ho ascoltanto, molto, sostenitori di diverse opinioni a riguardo.
Una delle più importanti opinioni che mi hanno portato a scegliere di votare #Sì è stata quella di D’Alema, nel 2011, a Crozza Italia.
Ascoltate attentamente. Come si può votare #No, dopo aver sentito parole così chiare e puntuali?

Al netto della provocazione, il mio è un messaggio semplice a chi sostiene il #No: quando si affermano cose importanti – come quella della riduzione della classe politica, dei Senatori, del ridare credibilità alla Politica – ritrovarsi, dopo qualche anno, sul fronte opposto a tali tesi, beh, fa un po’ specie. Qual è, per l’appunto, la credibilità di questo fronte che contiene al suo interno di tutto, dai comunisti ai fascisti, passando per i qualunquisti.

Lo chiedo perché credo nel confronto, ma allo stesso tempo nella coerenza. Credo nel confronto tra persone civili, così come credo nella coerenza di chi questa riforma costituzionale l’abbia votata in Parlamento e che oggi non faccia campagna contro il suo stesso voto.

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