Vittime innocenti

Lo dico prima di tutto alla mia generazione: non rimaniamo inermi davanti a tanta sofferenza.

Ribelliamoci, ancor prima che nelle piazze, con noi stessi. Ribelliamoci con il nostro inesistente contatto con la realtà che ci circonda, con la perdita della dimensione unica che accomuna gli esseri umani.

Guardate quei volti, cosa hanno fatto? Guardate quei corpi, sono colpevoli di qualcosa?

Guardate quei bambini, potevano essere chiunque, hanno solo avuto la sfortuna di nascere in una parte del mondo difficile, dimenticata dalla pace.

Mentre siamo comodamente seduti alla nostra scrivania o sorseggiamo qualcosa al bar, pensiamo a loro e cominciamo a far battere il nostro cuore a tamburo per la rabbia, pensando alla distruzione della dignità umana del Popolo siriano e di tutti i popoli sotto le bombe.

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