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Unione europea: cosa prevede la proposta del Consiglio europeo sull’immigrazione

I leader dell’Unione europea s’incontreranno a Bruxelles alle 16 per un vertice straordinario del Consiglio europeo sull’immigrazione. Alcuni giornali e agenzie di stampa come The Guardian e Associated Press hanno ottenuto la bozza del piano che sarà discusso nel pomeriggio. Ecco cosa prevede la bozza in sette punti:

  1. Sarà presentata una proposta da sottoporre all’Onu per intraprendere un’iniziativa militare che permetta di “identificare, sequestrare e distruggere le navi usate da trafficanti di esseri umani”. La proposta dovrà affrontare diverse questioni di ordine legale.
  2. Sarà sperimentato un progetto pilota: i paesi europei offriranno in maniera volontaria cinquemila posti per i rifugiati. Tuttavia le procedure di rimpatrio dei migranti irregolari saranno velocizzate. Circa 150mila migranti irregolari, arrivati nel corso dell’ultimo anno, saranno rimpatriati con un programma coordinato da Frontex, l’agenzia europea per il pattugliamento delle frontiere.
  3. Saranno incrementate le risorse delle operazioni Triton ePoseidon, come già annunciato dai ministri degli esteri e dell’interno dell’Unione europea il 20 aprile. Al momento i mezzi che partecipano all’operazione Triton hanno il mandato di pattugliare le coste italiane fino a trenta miglia dalla riva. I ministri dell’interno e degli esteri avevano proposto di raddoppiare nel corso del 2015 e del 2016 i finanziamenti destinati all’operazione di pattugliamento che non ha l’esplicito mandato di salvare i migranti in pericolo.
  4. Saranno accorciati i tempi e snellite le procedure per i richiedenti asilo.
  5. I paesi del sud dell’Europa che sono quelli più coinvolti dal flusso dei migranti saranno aiutati con delle squadre di personale specializzato che aiuteranno a organizzare e smaltire le domande di asilo.
  6. Saranno sostenuti tutti gli sforzi diplomatici per ristabilire un governo di unità nazionale in Libia.
  7. Saranno sostenute le iniziative della polizia e dell’intelligence europea per contrastare i trafficanti.

Sorgente: Unione europea: cosa prevede la proposta del Consiglio europeo sull’immigrazione – Internazionale

Convocato un Consiglio europeo straordinario sull’immigrazione

Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha convocato i leader dell’Unione europea a Bruxelles per partecipare a un Consiglio straordinario in cui si discuterà del nuovo flusso di migranti in arrivo dal Nordafrica e del tragico naufragio avvenuto tra il 18 e il 19 aprile del 2015 al largo della Libia. Tusk ha risposto a una richiesta d’intervento del primo ministro italiano Matteo Renzi. Reuters

via: Internazionale


L’inverno arriva anche a Bruxelles.

L’Europa così com’è rischia di fallire


Lo abbiamo visto anche questa volta, con la chiusura del bilancio dell’Unione Europea. Un tira e molla infinito, che ha prodotto una situazione indecifrabile, soprattutto sul piano delle risorse, non tanto nella loro quantità e qualità di smistamento, quanto per l’assurdo teatro che si cela dietro ogni riunione del Consiglio Europeo.

Il Partito Popolare Europeo ha l’egemonia sui maggiori organi istituzionali dell’EU, il risultato quindi è sempre lo stesso: poco investimento sull’innovazione, con qualche caso sporadico, austerity allo stato puro e interessi politici alle stelle che non fanno bene all’Europa.

Il personaggio più in vista in questa vicenda? David Cameron e il suo euroscetticismo a giorni alterni, minacciando un referendum su “Europa si, Europa no” e vincolando il suo appoggio alla previsione di bilancio se le cifre non superavano i 905 miliardi di €. Vi invito a leggere il resto.

Campagne elettorali alle porte, leader europei in piena scena elettorale, una tra tutte la Germania,al voto il 22 settembre di questo anno e con la CDU della Merkel sul filo del rasoio. Una Europa al servizio della politica nazionale anziché delle politiche nazionali, intese come azioni per il rilancio degli Stati Membri? Sembra di si e questo è il segno di come l’Europa in queste condizioni è un progetto a rischio fallimento.

Ecco il documento programmatico sul bilancio UE del 8 febbraio 2013: