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Colpo di coerenza

C’è bisogno di un colpo di coerenza. Il Partito Democratico non approvi la Spending Review del Governo Monti, per una questione di coerenza.
200 milioni di euro che verranno tolti all’Istruzione Pubblica, precisamente alle università, per poi essere dirottate alle scuole private. Mi sembra di aver già visto provvedimenti del genere. Ora basta! Non è un grido di insensata rabbia il mio, sono cosciente dell’ipocrisia che sta dilagando nel mondo politico, ma vedo anche schiavismo allo stato puro di un governo ormai alle prese con il clientelismo e con una visione delle cose totalmente disconnessa con la realtà e il nostro ordinamento giuridico.
Esempio principale, non può non essere la Fornero con il suo “il lavoro non è un diritto”, forse bisogna ricordarle l’articolo 4 della Costituzione Italiana, la Carta delle Carte, che il nostro Paese scrisse dopo un lungo periodo di sofferenze e libertà negate.
Ora il Commissario Enrico Bondi, con la sua revisione di spesa, ci dice che il problema della nostra difficile situazione economica, deriva dal finanziamento all’istruzione, ma come se non bastasse, questi soldi non vengono eliminati dalle voci di spesa, ma spostati ad un’altra destinazione: “ISTRUZIONE PRIVATA”.
Cito un articolo della Costituzione: Art. 33 comma 3 – “Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo stato“.
Il Governo Monti può essere anche un governo di tecnici, professionisti e esperti di settore, ma di certo, sulla Costituzione sanno solo il titolo.