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Sono certo di una cosa, quest’anno, chissà per quale assurdo miracolo, il Partito Democratico avrà nuovi tesserati, forse diminuiranno i riconfermati, non lo so.

Tempo fa, parlando con un mio caro amico, mi ha spiegato le motivazioni che lo hanno spinto a farsi la tessera al partito, quest’anno, per la prima volta: voglia di partecipare e soprattutto voglia di cambiare. Come se il desiderio di buttare il tavolo all’aria e di ricominciare fosse ormai una scelta dovuta, e così è, e così bisogna fare, perchè è giusto.

Sono queste, le persone, che si intrufolano per depistare il risultato del congresso o delle primarie? Se il PD ha paura di questi ragazzi e queste ragazze che hanno intenzioni serie di dare il loro contributo al partito e di essere protagonisti e non più parte di un sistema periferico interpellato (per carità, almeno questo) durante le primarie.

Bisogna assolutamente ribadire che il concetto di democrazia diretta non è di proprietà di nessuno e che il PD lo ha sviluppato prima del Movimento 5 Stelle e si potrebbe andare oltre, con le Doparie, a mio avviso da regolamentare ed istituire, una volta per tutte, finalmente. Un esempio di strumento poco valorizzato dai dirigenti del PD è il referendum sui contenuti e sulla linea del partito: l’altro giorno, mentre ero ad un incontro con il Rettore dell’Università di Bari e i Giovani Democratici della Puglia, discutevamo di come il PD non avesse una linea unica sull’università, tale da impedirci di essere chiari con la gente e la poca chiarezza, si sa, poco premia, e lo abbiamo visto. Io vi ricordo i 6 referendum sulla riforma fiscale, sul reddito minimo, sul consumo di suolo, sul matrimonio gay, sull’incandidabilità e sulle alleanze e da questo esempio bisogna ripartire. Non sarà un congresso a salvarci del tutto, non sarà un nuovo personaggio a salvare la natura del PD. Sarà la forza dell’interesse e della partecipazione e chi ha paura di questo, per favore, resti fuori dal Partito Democratico o smetta di fare il dirigente.

Ps. giusto per ricordarcelo:

La consegna della maglia di #OccupyPD a Romano Prodi

La consegna della maglia di #OccupyPD a Romano Prodi