Il “genio” del regolamento

Vorrei semplicemente sottolineare un piccolo concetto che ho in mente da un po' e che mi fa saltare alla mente una proposta che feci (più che altro una provocazione), la quale ha ricevuto, a suo tempo, non poche critiche, che rispetto tutte. Ma a quelle persone, che erano così scettiche di quel modus operandi per i congressi di circolo...

Vorrei semplicemente sottolineare un piccolo concetto che ho in mente da un po’ e che mi fa saltare alla mente una proposta che feci (più che altro una provocazione), la quale ha ricevuto, a suo tempo, non poche critiche, che rispetto tutte. Ma a quelle persone, che erano così scettiche di quel modus operandi per i congressi di circolo, vorrei far notare quanto sta accadendo in Italia, nel Partito Democratico “in carne ed ossa” o, proprio per tutto questo trambusto, dovrei dire “in pacchetti di tessere e accordi sottobanco”.

Si vuole far credere che il modo con cui si stanno celebrando i congressi nei territori sia il modo più naturale possibile per un partito al passo con i tempi. Che sciocchezza inaudita. Credevo che fosse una provocazione bella e buona la mia, ma non mi aspettavo di vedere quanto da me ipotizzato, mostruosamente elaborato dal tanto mostruoso “genio” di coloro che hanno varato il regolamento per i congressi di diverso livello.

Volete farmi credere che far tesserare le persone che vengono a votare, anche lo stesso giorno delle votazioni, sia il parametro di garanzia per questi congressi? Semplicemente sono congressi a 15€. Ma questa è roba da gomblottisti, da bambini che giocano alla politica e che non sono pronti o non capiscono cosa significa realmente il “pacchetto di tessere”.

Io pacche sulla spalla da chi giustifica i pacchetti di tessere non ne accetto, forse dovrei dire che pacche sulla spalle non le accetto comunque, ma provate a farlo (intendo a tutti coloro che si stanno ribellando per lo schifo che sta succedendo in ogni parte della Penisola) e sono sicuro che non vi funzionerà un arto (metaforicamente parlando, anzi, politicamente parlando).

Saluti.

Ps: con ciò non volevo manifestare il mio stupore, anzi, volevo semplicemente mettere nero su bianco quello che mi frulla nella testa su questo maledettissimo gioco di tessere e di poltrone. Ri-saluti.

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Davide Montanaro

Posted by Davide Montanaro

Classe 1993. Laureato in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” nel 2017, con una tesi in Diritto Costituzionale comparato sulla salvaguardia dei Diritti fondamentali e della Privacy nella Rete e la tutela dei Nativi Digitali. È stato tra i 16 vincitori tra Europa, Medio Oriente e Africa, nel 2017, della Google Policy Fellowship su Privacy e Cyber-security. Attualmente è praticante avvocato su Data Protection e Cyber-security. Segretario metropolitano dei Giovani Democratici Terra di Bari e membro della Direzione nazionale GD.