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Il voto di scambio è una montagna di merda!

In questi giorni sta succedendo il putiferio, ed è un bene che questo accada.

Pare che abbiamo scoperto l’incredibile, in realtà è una di quelle cose che potremmo accostare alla scoperta dell’acqua calda.
Il voto di scambio politico-mafioso è presente da sempre ma mai nessuno ha preso una decisione netta, nessuno ha voluto creare strumenti a disposizione dei cittadini per poter scardinare il sistema, mettersi al riparo da possibili minacce e soprusi.

Durante le Amministrative a Noci, lo scorso 2013, da candidato consigliere, assieme ai Giovani Democratici di Noci, denunciammo una deriva che fa eco a quanto sta accadendo in queste elezioni regionali. Migliaia di euro spesi per rappresentanti di lista, materiale cartaceo senza mai fine, comitati extra lusso, manifesti ovunque e, come se non bastasse, regalini a tutti coloro che decidevano di votare per quel candidato. Siamo stati sbeffeggiati, derisi e, per certi versi, scaraventati nell’angolo dell’insolenza e dell’indifferenza.

La Digos indaga e mi auguro non faccia soltanto questo, ma arrivi al dunque, inchiodando chi utilizza questi sistemi di consenso beceri, di stampo mafioso. Non possiamo più tollerarlo.

E quindi, noi saremmo quel Paese che merita le preferenze? Non oso immaginare cosa possa succedere alle prossime elezioni Politiche, se lo Stato non si premunisce di armi di difesa contro questa gentaglia, inetta, incapace di ottenere consenso con le proprie idee (molto probabilmente perché non ne ha).

Facile prevedere di prendere 20.000 preferenze se, di queste, il 90% è frutto di una compravendita. Il monitoraggio è più semplice, stringente.

Ma guai a chi minimizza il tutto. Guai a chi crede di non avere colpe. Dopo queste elezioni regionali chi è stato il responsabile politico di determinate scelte dovrà essere allontanato con la forza da ogni incarico, dalla politica attiva.

Io inizio a contrastare il tutto, scegliendo chi votare con la testa. E voi?

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