La legalizzazione è nociva per la criminalità? Ma davvero?

Dati recenti forniti dalla Border Patrol, la polizia di frontiera statunitense, hanno fotografato una situazione differente, negli USA, in termini di illegalità collegata allo spaccio di droga, rispetto agli ultimi dieci anni.

Come sappiamo, negli Stati Uniti la cannabis è stata legalizzata, a suon di referendum, e da quel momento chi ha subito danni è stata la criminalità organizzata.

L’abbiamo sempre sostenuto: legalizzare la cannabis è un ottimo metodo per contrastare le organizzazioni criminali. Eliminare una fonte cospicua di sostentamento di questi significa indebolirli notevolmente.
Certo, legalizzazione non significa solo lotta alla criminalità, ma anche controllo della qualità, visto che è lo Stato stesso ad occuparsi dei controlli e del commercio della marijuana. Una garanzia di non poco conto, se pensiamo ai tanti rischi che si corrono acquistando dal mercato nero.

Dobbiamo continuare la nostra battaglia per la legalizzazione. Una battaglia che parla anche di giustizia, che deve essere messa a sistema con un’altra battaglia, importantissima, quale quella contro il sovraffollamento delle carceri.

Dobbiamo lottare per dare un senso ad una società che deve riscoprire il suo essere civile in ogni parametro umano. Il proibizionismo sulle droghe leggere è sinonimo di arretratezza, è il contrario di progresso e civiltà.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Davide Montanaro

Posted by Davide Montanaro

Classe 1993. Laureato in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” nel 2017, con una tesi in Diritto Costituzionale comparato sulla salvaguardia dei Diritti fondamentali e della Privacy nella Rete e la tutela dei Nativi Digitali. È stato tra i 16 vincitori tra Europa, Medio Oriente e Africa, nel 2017, della Google Policy Fellowship su Privacy e Cyber-security. Attualmente è praticante avvocato su Data Protection e Cyber-security. Segretario metropolitano dei Giovani Democratici Terra di Bari e membro della Direzione nazionale GD.