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Razzisti e fascisti a casa loro e condannati

C’è sempre un razzista o un fascista diverso da un altro. Questo ormai pare chiaro e lo è sempre di più nel leggere alcune notizie che provengono dagli Stati Uniti e dalla Francia.

Una coppia è stata condannata alla reclusione, dopo aver inveito e minacciato con insulti razzisti, una donna, durante la festa di compleanno del loro bambino. Lui si è beccato 13 anni di prigione, lei 6.

Un’altra notizia ci giunge dalla Francia, dove il Presidente onorario del Front National, Jean-Marie Le Pen, è stato condannato a pagare 30 mila euro di multa e altri 10 mila euro circa a tre associazioni che si erano costituite parti civili nel processo, dopo la sentenza in appello, per aver detto che le camere a gas sono state dei “dettagli” nella storia della Seconda Guerra Mondiale.

In Italia, invece, chi incita all’odio razziale o commette il reato di apologia di fascismo resta impunito.

Fasciotrumpismo

Qualcuno dice che l’Italia abbia anticipato di 23 anni gli USA, riguardo Trump. Alludendo a Berlusconi.
Io, invece, credo che l’Italia abbia sì anticipato gli Stati Uniti, ma di ben 95 anni. Fatevi due conti e capirete di cosa puzza il 45° Presidente degli Stati Uniti d’America.

“All can be swept away by a government which does not heed the demands of its people, and I mean all of its people. Therefore, the essential humanity of men can be protected and preserved only where government must answer — not just to the wealthy, not just to those of a particular religion, or a particular race, but to all its people.”

– Robert F. Kennedy


Domani finisce l’Era Obama

In questa giornata, l’ultima dell’Era Obama (domani ci sarà l’Inauguration Day con il giuramento di Donald Trump come 45° Presidente degli Stati Uniti), condividerò con voi alcuni dei video che raccontano l’emozionante ascesa di Obama alla Casa Bianca, tutto ciò che è stato Storia per gli USA e per il Mondo intero.

Incominciamo.

La legalizzazione è nociva per la criminalità? Ma davvero?

Dati recenti forniti dalla Border Patrol, la polizia di frontiera statunitense, hanno fotografato una situazione differente, negli USA, in termini di illegalità collegata allo spaccio di droga, rispetto agli ultimi dieci anni.

Come sappiamo, negli Stati Uniti la cannabis è stata legalizzata, a suon di referendum, e da quel momento chi ha subito danni è stata la criminalità organizzata.

L’abbiamo sempre sostenuto: legalizzare la cannabis è un ottimo metodo per contrastare le organizzazioni criminali. Eliminare una fonte cospicua di sostentamento di questi significa indebolirli notevolmente.
Certo, legalizzazione non significa solo lotta alla criminalità, ma anche controllo della qualità, visto che è lo Stato stesso ad occuparsi dei controlli e del commercio della marijuana. Una garanzia di non poco conto, se pensiamo ai tanti rischi che si corrono acquistando dal mercato nero.

Dobbiamo continuare la nostra battaglia per la legalizzazione. Una battaglia che parla anche di giustizia, che deve essere messa a sistema con un’altra battaglia, importantissima, quale quella contro il sovraffollamento delle carceri.

Dobbiamo lottare per dare un senso ad una società che deve riscoprire il suo essere civile in ogni parametro umano. Il proibizionismo sulle droghe leggere è sinonimo di arretratezza, è il contrario di progresso e civiltà.

La Corte Suprema USA ha dichiarato legali i matrimoni gay

La Corte Suprema statunitense ha dichiarato legali i matrimoni omosessuali in tutto il territorio degli Stati Uniti. Infatti, se pur molti Stati avevano già reso legale il matrimonio tra persone dello stesso sesso, non tutti però si erano adeguati – in molti Stati forte era ancora l’opposizione a tale legalizzazione – ma con la storica sentenza della Corte Suprema, di qualche minuto fa, negli Stati Uniti i matrimoni gay saranno possibili in ogni parte del territorio nazionale.

La decisione è stata approvata con cinque voti favorevoli e quattro contrari. Prima della sentenza, le coppie gay potevano sposarsi in 37 stati, oltre che a Washington Dc.

Leggi: Supreme Court rules gay couples nationwide have a right to marry — The Washington Post