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Radicale democratico

Roberto Giachetti, vice Presidente della Camera e già candidato Sindaco a Roma, qualche giorno fa l’ha toccata pianissimo su molte battaglie di civiltà che i radicali hanno portato avanti negli anni e che l’hanno visto protagonista.

Leggetelo qua. Una, due, tre volte. Oppure date uno sguardo a questo articolo.

Vi regalo qualche scatto, di oggi pomeriggio. Non crediate che non ci sia nulla di politico, in tutto ciò. Anche amare il bello è politica. Difenderlo è politica. Esserne orgogliosi è politica.

Il sovraffollamento delle carceri è grave, cominciamo a risolverlo?

Renzi ha visitato il carcere di Padova, oggi. È importante che il Presidente del Consiglio visitati un luogo di detenzione per poter conoscere, in prima persona, le condizioni in cui riversano i detenuti e il personale che lavora all’interno dello stesso.

Diverse sono le soluzioni, alcune di queste, quelle più importanti e urgenti, le elenca Patrizio Gonnella, Presidente di Antigone, qui.

Io ci aggiungo che la legalizzazione della cannabis è un importante step per risolvere un problema così serio come quello del sovraffollamento.

Dalle oltre 250.000 persone finite in carcere tra il 2006 al 2014 (ovvero gli anni in cui è stata in vigore la legge Fini-Giovanardi). Dal fatto che tenere in carcere queste persone ci costi, ogni anno, oltre 1 miliardo di euro (un terzo del totale dell’intero sistema penitenziario italiano). Del fatto che gli arresti sono rimasti costanti in questi anni, segno che la repressione non è stato un incentivo ad abbandonare certi comportamenti (che fosse l’utilizzo personale di sostanze o lo spaccio).

Quello che vedete qui sopra è un piccolo trafiletto del report stilato dalla stessa associazione Antigone. Penso che parli chiaro e non ci sia altro da aggiungere.

Serve accelerare, la situazione è davvero difficile e i diritti umani non possono essere posti in secondo piano. Guardatelo con i vostri occhi.

L’imbecille perde la faccia, ma non la lingua

Matteo Salvini graffia. Cosa non si sa, nemmeno con che faccia, dopo la figuraccia sull’aeroporto di Bruxelles e l’amico immaginario. Certo è che istiga a replicare i fatti di Gorino – scandalosi e disumani – applaudendo a quanto accaduto a Bitonto. Un imbecille.

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Viviamo, mia Lesbia, ed amiamo,
e ogni mormorio perfido dei vecchi
valga per noi la più vile moneta.
Il giorno può morire e poi risorgere,
ma quando muore il nostro breve giorno,
una notte infinita dormiremo.
Tu dammi mille baci, e quindi cento,
poi dammene altri mille, e quindi cento,
quindi mille continui, e quindi cento.
E quando poi saranno mille e mille,
nasconderemo il loro vero numero,
che non getti il malocchio l’invidioso
per un numero di baci così alto.

— G. Valerio Catullo / Carme V
(Traduzione di Salvatore Quasimodo)

Sui voli Alitalia, ha ragione la Camera di Commercio di Bari

La Camera di Commercio di Bari entra a gamba tesa su un argomento molto sentito dai pugliesi: quello dei trasporti.

Il Presidente, Sandro Ambruosi, denuncia l’insostenibile costo dei biglietti per la tratta Bari-Roma con Alitalia che, andata e ritorno, costano circa 1.100 euro. C’è da vendersi un rene.

Sono d’accordo sulle politiche discriminanti della compagnia, nei confronti della Puglia, che applica tariffe molto diverse rispetto ad altri capoluoghi di regione per raggiungere la Capitale. Bisogna far qualcosa.

Da una parte bisogna sostenere le compagnie low cost, oggi uniche portatrici di passeggeri nei nostri aeroporti (se i cittadini viaggiano in aereo è, nella stragrande maggioranza dei casi, per la presenza di tariffe agevolate da parte di queste compagnie).

Dall’altra, credo sia opportuno porre Alitalia con le spalle al muro e sollevare una questione di civiltà che non può rimanere in secondo piano. La cosiddetta compagnia di bandiera non può attuare politiche commerciali discriminanti nei confronti del Sud.

È opportuno che il Governo nazionale e regionale intervengano sul tema. E ritengo che le associazioni dei consumatori debbano impegnarsi al massimo per ottenere un risultato migliore per il nostro territorio.

Bitonto come Gorino? No grazie!

La Storia è un eterno ritorno dell’uguale, diceva Nietzsche. Qui mi sa che lo si è preso troppo sul serio e, oltretutto, più che di Storia, parliamo di una manciata di ore.

Dopo le barricate di Gorino contro 12 donne e 8 bambini, ora è Palombaio, frazione di Bitonto, ad essere palcoscenico di una scena simile, se non identica.

27 richiedenti asilo non voluti dai residenti del luogo, stando a quanto riportato da Repubblica-Bari.

Una situazione davvero assurda, spero che il Prefetto e le Autorità si impegnino nel far prevalere il buon senso, la civiltà e, soprattutto, la solidarietà di cui l’Italia è esempio nel mondo.

Bisogna spazzare via la disinformazione e la paura generata dai populismi e da coloro che fomentano il razzismo senza senso.

Qualsiasi sia la ragione di tale caso, si trovi una soluzione.
Il Governo, però, si impegni a garantire i servizi e gli strumenti necessari ai comuni, come lo stesso neo Presidente ANCI, Antonio Decaro, ieri, ha affermato in un’intervista televisiva.