Siamo i primi e gli ultimi

Obama, l’avrete sentito ovunque, ha deciso di invertire la rotta che gli USA perseguivano da molto tempo, in barba ad accordi internazionali.

“Siamo la prima generazione a subire gli effetti del riscaldamento globale e siamo l’ultima generazione che può fare qualcosa per migliorare l’ambiente che ci circonda”. Questa affermazione è molto importante e deve farci riflettere. Tutti.

Che poi Venezia è come l’Italia

Continuano le proteste contro la navigazione, nel Canal Grande di Venezia, delle navi da crociera.

È una questione di priorità: c’è chi preferisce non rinunciare allo sfarzo della vista esclusiva che un crocerista ha quando dalla nave osserva la Laguna e chi invece preferisce salvarla, Venezia.

Ma oltre che una questione di priorità, direi che è una questione genetica, proprio da italiani: se possiamo sfruttare qualcosa per raggiungere obiettivi conclamati, in questo caso il turismo e la sua ricchezza, perchè dar peso alla cura di quel qualcosa. In questo caso Venezia subisce, ogni giorno, violenze ambientali di ogni genere.

Non sarebbe più giusto creare una sorta di Area C in centro a Venezia? Evitare che navi del genere arrivino fino al cuore della città? Costa molto ormeggiare fuori dalla laguna e raggiungere Piazza San Marco, ad esempio, con dei battelli? Che saranno mai una ventina di battelli tutti insieme, a nave? E dodici crociere in un giorno? Sono poche? E quelle diciotto che si attendono per questo fine settimana?

4 parole sul futuro ormai passato

Mi chiedo che concezione si abbia del “futuro”. C’è da domandarselo, perché se la società cerca di avanzare in ogni settore, con l’obiettivo di raggiungere sempre il meglio, vuol dire che qualcuno o qualcosa abbia cambiato questa finalità. La scienza e l’avanzamento tecnologico travolgono aspetti inutili, come l’aspirapolvere autonomo, per farvi un esempio, dandone anche molta importanza, per ragioni squisitamente di mercato.
Nel 2012, se l’opinione pubblica mondiale, in passato, si fosse focalizzata su aspetti importanti per la crescita e la salvaguardia dell’ambiente, grazie alla tecnologia, vivremmo in case autosufficienti energeticamente, capaci di riscaldarsi attraverso l’energia solare, di garantire una ecosostenibilità necessaria, al giorno d’oggi.
Invece no. La tecnologia sforna di giorno in giorno nuovi giocattoli e chi più ne ha, più ne metta.
Il futuro attuale è oscuro. Nessuno sa cosa accadrà. Di certo, la responsabilità è dell’uomo, con le sue invenzioni e la sua voglia di novità. Io ho 18 anni, e vi posso assicurare che vedere qualcosa del passato mi fa venire la nostalgia degli anni dell’infanzia. Un esempio? Vi ricordate la sigla di “Lunedi Film” di RaiUno (vedi video)? Beh, è bellissimo ricordare quando c’era qualcosa di interessante alla TV, al posto dell’immensa spazzatura che, oggi, inonda le case degli italiani.
Ai posteri l’ardua sentenza. Solo che tra quei posteri, ci sono anche io e a me non piace per nulla il futuro che ci stanno preparando.

Trasportiamo il futuro

Il trasporto pubblico è di rilevante importanza nel panorama sociale del nostro Paese e di ogni singola città della Penisola. Uno dei primi ambiti di lavoro, per un’amministrazione comunale, è senza dubbio la gestione dei trasporti pubblici. I collegamenti sono di vitale importanza e c’è da chiedersi cosa spinga i cittadini, ancora una volta, a diffidare, in alcune città, del trasporto pubblico.

Il trasporto pubblico è qualcosa di assolutamente positivo se, come punto di riferimento, prendiamo in considerazione la capacità di risparmio sui singoli soggetti per il carburante – per esempio a Bari c’è un risparmio di ben 700€ a persona, 4500 auto in meno in centro, 4819500g di Co2 di risparmio in emissioni, e tanta salute guadagnata dai cittadini.
Un servizio efficiente attira sempre di più il singolo individuo, alle strette con i diversi problemi finanziari che toccano le famiglie italiane, considerando anche che con 1€, a Milano, puoi girare per tutto il centro, e con un solo biglietto, poter usufruire dei servizi tram, bus e metropolitana, fino a raggiungere la meta.
Con la nuova Giunta Pisapia, il ruolo cardine della gestione dei trasporti pubblici è toccato a Pierfrancesco Marangiovanissimo, 31 anni, ma con una precedente esperienza da consigliere d’opposizione nell’Era Morattianabreve ma devastante periodo amministrativo.
Se Milano punta ai giovani per il trasporto, vuol dire che Milano ha compreso quanto serva il pensiero e il modo di vedere e di attuare provvedimenti di un giovane, l’innovazione è nel sangue delle nuove generazioni e sicuramente la Capitale del Nord tornerà ad avere un servizio pubblico ancora più efficiente di quello precedente.
Ma tornando al settore dei trasporti e alla filosofia di vita che porta con se, non c’è altro da dire, se non che il bus, il tram o la metropolitana, favoriscono una vita migliore per i cittadini, dal punto di vista economico, sociale e salutare.
Economico, perchè c’è un netto risparmio nel carburante, oltre che nelle spese di spostamento – ricordando l’esempio di Milano.
Sociale, perchè integra il cittadino nella vita quotidiana della città, mescolandolo alle altre persone, alle altre realtà della sua stessa località, innescando, di certo, un interesse verso le sorti del pubblico e dello sviluppo del bene comune.
Salutare, perchè con meno smog, meno stress a causa del traffico incessante, una bella passeggiata dalla fermata del bus all’ufficio fa bene alla circolazione e al corpo.
Cosa gira intorno ai trasporti? Il mondo, e di certo non si fermerà mai.