Fascisti e partigiani insieme in piazza. È la fine?

Fasciocomunismo Vs Renzi"Renzi è peggio del Duce". Così il presidente dell'Anpi di Latina Giancarlo Luciani contro il Presidente del Consiglio in visita nel capoluogo durante una manifetazione di protesta tra saluti romani e bandiere rosse.Pubblicato da Ivan Eotvos su Lunedì 7 novembre 2016

L’Unione Sindacale di Base, l’ANPI, Casapound e Forza Nuova erano in piazza insieme, a Latina, a favore del NO al Referendum costituzionale del 4 dicembre.

Vedere l’associazione dei Partigiani con i neofascisti (con tanto di saluto romano e cori con “boia chi molla”) fa un certo effetto.

Siamo razzisti o facciamo finta di non esserlo?

Luigi Manconi scrive su Internazionale, oggi, su una questione che ci ha scossi, nelle ultime ore: la guerriglia fascista che ha visto Quinto di Treviso e Casale San Nicola al centro della cronaca delle ultime ore.

Tra le molte parole dette e scritte e urlate che accompagnano i piccoli tumulti di Quinto di Treviso e di Casale San Nicola, a Roma, due frasi si impongono e si inseguono in una apparente violenta contraddizione.

La prima: fuori gli immigrati. La seconda: non siamo razzisti. La prima affermazione è inequivocabile e autosufficiente. La seconda – scritta su muri e cartelli –, pur perentoria, va interpretata. E significa più cose. Il primo significato è – in qualche modo e nonostante tutto – positivo.

Mentre si oppongono con metodi non pacifici all’arrivo di un gruppo di richiedenti asilo quei cittadini italiani non vogliono essere considerati “razzisti”. Falsa coscienza, ipocrisia o qualcosa di diverso? Il fatto è che in Italia esiste ancora, malandato e lesionato, il tabù del razzismo. Ovvero, una residua interdizione morale nei confronti di parole e comportamenti di discriminazione verso chi appartiene ad altre etnie, culture e religioni.

La deriva fascista la fermi con l’antifascismo nelle scuole

La manifestazione di Casapound ieri, l’ostentazione con cui i neofascisti si stanno conquistando alla luce del sole uno spazio politico è un fatto pericoloso, come è un’evidenza terribile e fetida che stiano lucrando questo consenso sulla pelle dei rom e dei sinti.

Vi consiglio di leggere questo bellissimo articolo di Christian Raimo, su Internazionale.