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Razzisti e fascisti a casa loro e condannati

C’è sempre un razzista o un fascista diverso da un altro. Questo ormai pare chiaro e lo è sempre di più nel leggere alcune notizie che provengono dagli Stati Uniti e dalla Francia.

Una coppia è stata condannata alla reclusione, dopo aver inveito e minacciato con insulti razzisti, una donna, durante la festa di compleanno del loro bambino. Lui si è beccato 13 anni di prigione, lei 6.

Un’altra notizia ci giunge dalla Francia, dove il Presidente onorario del Front National, Jean-Marie Le Pen, è stato condannato a pagare 30 mila euro di multa e altri 10 mila euro circa a tre associazioni che si erano costituite parti civili nel processo, dopo la sentenza in appello, per aver detto che le camere a gas sono state dei “dettagli” nella storia della Seconda Guerra Mondiale.

In Italia, invece, chi incita all’odio razziale o commette il reato di apologia di fascismo resta impunito.

Fasciotrumpismo

Qualcuno dice che l’Italia abbia anticipato di 23 anni gli USA, riguardo Trump. Alludendo a Berlusconi.
Io, invece, credo che l’Italia abbia sì anticipato gli Stati Uniti, ma di ben 95 anni. Fatevi due conti e capirete di cosa puzza il 45° Presidente degli Stati Uniti d’America.

Fascisti e partigiani insieme in piazza. È la fine?

Fasciocomunismo Vs Renzi"Renzi è peggio del Duce". Così il presidente dell'Anpi di Latina Giancarlo Luciani contro il Presidente del Consiglio in visita nel capoluogo durante una manifetazione di protesta tra saluti romani e bandiere rosse.Pubblicato da Ivan Eotvos su Lunedì 7 novembre 2016

L’Unione Sindacale di Base, l’ANPI, Casapound e Forza Nuova erano in piazza insieme, a Latina, a favore del NO al Referendum costituzionale del 4 dicembre.

Vedere l’associazione dei Partigiani con i neofascisti (con tanto di saluto romano e cori con “boia chi molla”) fa un certo effetto.

La deriva fascista la fermi con l’antifascismo nelle scuole

La manifestazione di Casapound ieri, l’ostentazione con cui i neofascisti si stanno conquistando alla luce del sole uno spazio politico è un fatto pericoloso, come è un’evidenza terribile e fetida che stiano lucrando questo consenso sulla pelle dei rom e dei sinti.

Vi consiglio di leggere questo bellissimo articolo di Christian Raimo, su Internazionale.

La Storia è un disco rotto? Mi auguro di no!

Quello che è successo al circolo PD di Corvetto è di un’assurdità mostruosa. Durante una riunione tra il circolo e un sindacato, uomini incappucciati hanno fatto irruzione distruggendo tutto quello che hanno avuto sotto tiro. Al PD di Corvetto e a tutto il Partito Democratico milanese va la mia solidarietà per l’atto subito. Mi ricordano gli episodi che vedevano coinvolto il Movimento dei Fasci di Benito Mussolini, le larve del Partito Nazionale Fascista.

Mai con la violenza il mondo è cambiato, sempre e solo attraverso le parole degli uomini e delle donne che hanno fatto dell’intelligenza la luce con cui illuminare la propria vita.

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Il capogruppo alla Camera del M5S, Roberta Lombardi, su un blog ha spaziato in lungo e in largo attuando quel revisionismo storico tipico di un neo-fascista.

Più tardi scriverò due righe in merito, ora lancio la mia arma contro gente riprovevole come il Presidente dei Deputati a 5 Stelle. Per il momento, ti prendi solo questo: VAFFANCULO! Tanto ti è famigliare.

Abuso di moralismo

La chiamavano costola della sinistra, causa della dispersione di voti che l’attuale opposizione non riesce a contenere durante le elezioni provinciali, prima, e amministrative, per ultimo. Ma ora? A quanto pare il successo rende folli, a cominciare dalle piccole cose, si arriva a dilagare in contesti non poco delicati, come gli interessi estremisti, peccato però di destra.
Quando un partito nasce e vive, principalmente, grazie all’elettorato di centrosinistra, ormai stanco dei soliti e non pochi problemi che toccano i più significanti partiti politici dello stesso colore, non può perdere la bussola, come hanno fatto i due consiglieri comunali di Bolzano, della “Lista Civica Movimento 5 Stelle – Beppe Grillo“.
Durante la seduta del 31 marzo del 2011, i due consiglieri Alberto Filippi e Claudio Vedovelli, attualmente all’opposizione, con una maggioranza di centrosinistra, alzano i tacchi e assieme all’altra opposizione di centrodestra lasciano l’aula per protesta, nei confronti della decisione, da parte del Consiglio, di non ammettere nell’albo delle associazioni l’associazione “Casa Italia” riconducibile all’ormai nota Casa Pound Italia, molto vicina ad ideologie di estrema destra, oltre che nostalgica del fascismo, come loro stessi dichiarano.
Intervistato, il consigliere ha subito dichiarato: “Escludere un gruppo di ragazzi che non solo hanno le carte in regola ma anche, fino ad ora, organizzato serate su temi diversi ed interessanti, senza segni di apologia, solo perchè si ritiene siano in contatto con gruppi neo o nuovi fascisti, ci pare sbagliato oltrechè rischioso“. Le polemiche verso il nuovo Movimento di Beppe Grillo non mancano e sicuramente, dopo quanto accaduto, la situazione si farà ancor più pressante nei confronti dei cosiddetti “grillini”. Ma come la prenderanno gli elettori del “WebParty” degli stanchi dell’attuale politica? Molti internauti hanno preso d’assalto il blog di uno dei consiglieri comunali, precisamente di Claudio Vedovelli, dichiarando il loro palese dissenso nei confronti dell’azione del gruppo consiliare, esempio ne è il primo commento al post di chiarimento sulla vicenda: “Non sono ragazzi, sono fascisti”.
Pur se accaduto circa 2 mesi fa, il tutto fa scalpore alla luce delle ultime dichiarazioni che il leader del Movimento, lo stesso Beppe Grillo, ha rilasciato sul suo blog, tramite video messaggio, come suo solito: “Destra e sinistra sono uguali“, gettando, inoltre, un due di picche a tutti coloro che gli chiedevano un supporto in vista dei ballottaggi di fine mese.
E a dire che il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo sventola a destra e sinistra, sopra e sotto, la Costituzione Italiana, sbattendola in faccia agli attuali politici, non molto in sintonia con i principi legati alla Carta Costituzionale. Giusto per dare una rispolverata al primo dei Documenti del nostro Paese, alla disposizione finale XII risulta: “È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista.” Piccola dimenticanza? Noi comunque sia, continuiamo a festeggiare il 25 aprile.

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