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Stepchild adoption, se in Italia i giudici sostituiscono i politici

Oggi su SpicyView un mio articolo circa l’importanza del ruolo dei giudici nel riconoscimento delle adozioni gay. Lì dove la politica non riesce ad arrivare, a causa dei continui compromessi al ribasso, arriva la giurisprudenza.

Amore. Punto.

“L’amor che move il sole e l’altre stelle” diceva Dante, nel XXXIII Canto del Paradiso. L’amore è il motore di ogni cosa, fa cambiare radicalmente il nostro modo di rapportarci con le persone, di guardare il mondo, di vivere la nostra vita.

Si ama in tanti modi, si ama incondizionatamente. Non esiste un amore unico. Non esiste un amore ortodosso. Non esiste un amore tradizionale. L’amore è amore, proprio perché è fuori da ogni schema logico; perché fa deragliare la nostra vita, facendoci conoscere quello che mai avremmo immaginato di incontrare, di scoprire.

Ma nel 2016, in una società composta da schemi, imposti a loro volta da chi, proprio quegli schemi, non li ha mai seguiti, l’amore è diventato merce, un articolo di legge, oggetto di accordi politici.

Le barricate in Parlamento sulla stepchild adoption ne sono l’esempio più attuale. Per non parlare dell’ennesimo intervento a gamba tesa da parte della Chiesa, che crede di essere ancora in possesso del potere temporale.

Sono stanco. Stanco di questa arretratezza; stanco delle tante incoerenze che vedo intorno a me. Sono stanco dell’ennesimo Family Day, dell’ennesima sfilata di bigotti in giacca e cravatta che in pubblico sono etero e in privato sono omosessuali. A che gioco stanno giocando? Con chi, soprattutto, stanno giocando?

La vita è una. Ogni persona merita di vivere la propria come ritiene opportuno. Leggevo, qualche tempo fa, una citazione di Rousseau che diceva: “la Democrazia esiste dove non c’è nessuno così ricco da comprare un altro e nessuno così povero da vendersi”.
Io aggiungerei che, in una vera Democrazia, non esiste un amore di serie A e un amore di serie B. Non esistono coppie più accettabili di altre. Non esiste un diritto a scegliere per gli altri o ad impedire la libertà degli altri. Non esiste un criterio che a prescindere dica se una persona sia o meno un buon genitore. Conosco famiglie etero che distruggono psicologicamente, ogni giorno, bambine e bambini, a causa di atteggiamenti assurdi, a causa di violenze fisiche e psicologiche. Perché una famiglia omosessuale non può essere una bellissima famiglia? Ma non era basata sull’amore, quella famiglia tanto difesa dalla Chiesa e dal Family Day?

Nel Paese dalle mille contraddizioni, ne viviamo un’altra, l’ennesima e ripetitiva. Il mondo corre verso l’equiparazione dei sentimenti, noi abbiamo sbagliato direzione. Certe volte siamo molto simili a quei fondamentalismi che diciamo di combattere persino con le armi.

Nietzsche aveva proprio ragione: è tutto un eterno ritorno dell’uguale.

Vergognarsi di vergognarsi

Il PD non sa dove mettere la faccia, o così sembra. In realtà pare si vergogni di vergognarsi di ciò che sta accadendo a due ministri del governo di cui è principale azionista.

Il Ministro all’Agricoltura De Girolamo è stata intercettata mentre usciva le “balls of steel” – caratteristiche di questo governo (stando alle dichiarazioni del suo Primo Ministro) – su una vicenda che toccava il presidio ospedaliero di Benevento. Non starò qui a raccontare il fatto, se volete leggetelo qui, ma la faccenda mi interessa sul piano prettamente logico-politico-morale. Non so se sono stato chiaro, o volete che metta qualche altro trattino e continui?
In un paese normale, quale non è l’Italia, in casi del genere, un ministro si dimette incondizionatamente e presa a calci nel culo viene spedito a casa o agli arresti, cosa più che giusta, visto che è del pubblico che si sta parlando e della salute di tantissime persone.
Non è banale quello che dico, soprattutto se relazionato alle dichiarazioni di Alfano dove bollava le intercettazioni come “illegali”. Dopo aver dato un buffetto potenziato ad Angelino sulla guancia e messo a dormire, la domanda sorge spontanea: c’è qualcuno che crede ancora a questa storia delle intercettazioni come attacco alla privacy? Lo vorrei sapere, perché credo che se questo è il risultato: W le intercettazioni! Se ascoltare una telefonata di un ministro porta a scoprire cose di questo genere, io credo che sia solo un modo come un altro di considerare questo strumento d’indagine utile per smascherare delle sottospecie di boss, maschi o femmine che siano non ha importanza.

Parlavo di Alfano prima, sì. Ora sta dormendo, il buffetto era più che potenziato, ma l’ha combinata grossa. A “Che tempo che fa” di Fabio Fazio parla di unioni civili e immigrazione e come una scarica di diarrea butta tutto fuori e ne dice di paroloni. Conclude la sua intervista con un tweet

https://twitter.com/angeaIfa/statuses/422466912111849472

Ecco, dopo questi due esempi, dovremmo vergognarci, noi del PD, chiedere non solo le dimissioni dei due ministri (quello che sta dormendo, è persino vice-premier) ma porre fine a questo governo, e andare alle elezioni. Un altro giorno con Alfano e la De Girolamo non so se riuscirei a resistere.