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AAAAA: PoliBa orgoglio pugliese e del Mezzogiorno

Non veniteci a parlare del solito divario Nord-Sud e che tutto va male e che le classifiche ad orologeria de Il Sole 24 Ore sono Bibbia e che chi decide di rimanere nel Mezzogiorno a studiare è destinato ad occupare la serie B.
Una narrazione in controtendenza con la realtà che cozza con il merito che invece c’è e va valorizzato e sottolineato.
Oggi dobbiamo essere orgogliosi di quello che riusciamo a dimostrare in Italia e nel mondo.
Oggi, quell’orgoglio è rappresentato dal Politecnico di Bari.

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Datevi pace, sull’8xmille ha ragione D’Alema

Sull’8xmille da destinare alla costruzione delle moschee, ha ragione Massimo D’Alema. L’intervento pubblico nella costruzione di luoghi di culto è sinonimo di laicità, qualora lo Stato intervenga in modo paritario per le diverse religioni presenti sul suo territorio.

La religione cattolica è la prima religione in Italia (circa 51 milioni di fedeli), la religione islamica è la terza (1,2 milioni circa). Secondi sono gli ortodossi, con quasi 1,3 milioni di credenti.

I cattolici sono ben sostenuti dai sistemi di contribuzione, vedi l’8xmille alla Chiesa cattolica, che tutti quanti noi conosciamo. Per non parlare delle enormi agevolazioni fiscali su tasse e immobili.

Siamo sul filo del rasoio e lo spiega bene questo articolo su Linkiesta che vi prego di leggere, perché su questo è incentrato il mio post di oggi.
Il Belgio è il luogo cardine degli attacchi terroristici per errori commessi tempo addietro, circa il rapporto tra la Comunità islamica belga e lo Stato.

È così che il wahabismo e la sua visione dell’Islam allergica alle innovazioni e a tutto ciò che non è musulmano e propensa invece alla lotta armata contro i miscredenti e gli infedeli si sono affermati in Belgio, formando imam che sono poi andati a predicare nelle centinaia di moschee del Paese, facendo proseliti e trovando consenso in quartieri come Molenbeek, che è solo il più tristemente famoso ghetto del Paese, non certo l’unico: «Una scelta, quella fatta dal Belgio quarant’anni fa, criticata oggi anche dal ministro francofono belga Rachid Madrane, musulmano, – continua Meotti – che al giornale La Libre ha detto: “Il peccato originale del Belgio consiste nell’aver consegnato le chiavi dell’islam nel 1973 all’Arabia Saudita per assicurarci l’approvvigionamento energetico”».

Non penso serva altro da aggiungere, se non l’ennesima esortazione a leggere quell’articolo.

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Lacrime di umanità, contro ogni sciacallaggio

Sono imbarazzanti le esternazioni di alcuni esponenti delle destre che, in piena modalità “sciacallaggio”, attaccano duramente l’Alto Rappresentante per la Politica Estera e la Sicurezza Comune, Federica Mogherini, a seguito delle sue lacrime durante la conferenza stampa successiva agli attacchi di Bruxelles.

Davvero strazianti le parole di soggetti che poco hanno a che fare con la cultura europea, la cultura del rispetto e della misura. Strumentalizzare le emozioni di una persona sono sinonimo di barbarie disumana, quasi alla stregue della barbarie che causa morti e feriti.

Poracci, mi viene da pensare e, in realtà, poracci lo sono davvero. Bertolaso, Meloni e Salvini. Giusto per citarne tre. Giusto per citare coloro che leggo in queste ore. Rappresentanti della destra al completo. Due candidati sindaco della Capitale e uno che si candida ovunque ci sia un posto sicuro da cui attingere fondi per farsi foto in giro e per essere onnipresente negli studi tv.

Davvero vogliamo prendere sul serio le parole di questi giullari della politica? Ma dai! Guardiamo le destre europee. Guardiamo l’Europa vera, in questi momenti e riflettiamo, meglio, riflettete cari sostenitori delle destre, da chi siete rappresentati e chi votate nelle Città e in Parlamento.

Le lacrime di Federica Mogherini sono le lacrime di tutti coloro che si sono sentiti feriti da quanto successo e lei, per il suo ruolo e per il senso di responsabilità che sta dimostrando col suo lavoro, quella ferita l’ha sentita esponenzialmente più forte.

Perciò, cara Federica, lascia perdere gli sciacalli e non vergognarti della tua umanità. Servono più politici umani che maschere di potenza e insensibilità dinanzi alle sofferenze del mondo.
In fin dei conti, come possono ferire le parole di fascisti e sfascisti finiti in scandali e spa erotiche?

Forza Europa! Forza Federica!

Buon lavoro, sempre con la stessa umanità.

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Ridicolaggine, come non ci fosse un domani

Quando parliamo di “aprire il cuore al mondo”, parliamo anche di sensibilità verso quello che succede intorno a noi. Che siano incidenti in mare, per terra o per aria. Poco ha importanza.
La Direzione nazionale del PD è stata rinviata in segno di lutto, dopo la morte dei 7 ragazzi italiani in Catalogna e qualcuno cerca di polemizzarci sopra.
Fare politica significa avere una dignità. Chi si contrappone con ogni mezzo, può sfociare nel ridicolo. In questo momento vedo molta ridicolaggine nelle parole di certi esponenti del Partito Democratico.

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Meglio tardi che mai

Guardando quello che sta succedendo alle Ferrovie Sud Est, ai commenti da parte della classe politica nazionale e locale, mi viene in mente una sola frase: meglio tardi che mai.
Spero che ora, che si sono puntati i riflettori sul caso, si possa trovare una soluzione adatta alle esigenze dei pendolari.
Il diritto alla mobilità non può avere differenziazioni a seconda di dove si trovi il tuo comune di residenza.
Lo sviluppo di un territorio parte da quanto sia ben strutturato il sistema dei trasporti.
Le Ferrovie Sud Est sono elemento di disagio per una grande parte, non solo dell’Area metropolitana di Bari, ma dell’intera Regione Puglia.
Non si faccia più l’errore del passato: si rendano le FSE una compagnia che sia strettamente legata alle necessità del territorio in cui esse operano, dove privati ed ente regionale svolgano la loro funzione.
Ma una cosa deve essere fondamentale: chi ha sbagliato deve pagare. Non mi interessa, in questo momento, se debba pagare con la libertà personale o con il denaro. Ma è importante che chi si sia reso responsabile di tale scempio venga punito, a dimostrazione che il nostro Paese non rimane indifferente dinanzi ad uno scandalo preannunciato come questo, dove si è scoperto che fondi pubblici venivano gettati in un calderone di sprechi e ruberie.
Impegniamoci tutti per garantire la dignità ad un territorio che non è secondo a nessuno.

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