Emanuele, ucciso da pecore diventate lupi

Emanuele Morganti, un ragazzo di 20 anni, è stato ucciso da pecore, diventate lupi perché in branco.
Emanuele stava uscendo dalla discoteca, ad Alatri. Ha difeso la propria ragazza dall’invadenza e violenza di omuncoli che non hanno perso attimo a riempirlo di botte, ferendolo a morte.
Alla famiglia, l’abbraccio più commosso.
Alle pecore assassine, l’augurio di portarsi, per tutta la vita, sulla coscienza l’aver spento una giovane vita indifesa ed innocente.

Razzisti e fascisti a casa loro e condannati

C’è sempre un razzista o un fascista diverso da un altro. Questo ormai pare chiaro e lo è sempre di più nel leggere alcune notizie che provengono dagli Stati Uniti e dalla Francia.

Una coppia è stata condannata alla reclusione, dopo aver inveito e minacciato con insulti razzisti, una donna, durante la festa di compleanno del loro bambino. Lui si è beccato 13 anni di prigione, lei 6.

Un’altra notizia ci giunge dalla Francia, dove il Presidente onorario del Front National, Jean-Marie Le Pen, è stato condannato a pagare 30 mila euro di multa e altri 10 mila euro circa a tre associazioni che si erano costituite parti civili nel processo, dopo la sentenza in appello, per aver detto che le camere a gas sono state dei “dettagli” nella storia della Seconda Guerra Mondiale.

In Italia, invece, chi incita all’odio razziale o commette il reato di apologia di fascismo resta impunito.

Testamento biologico, giù le mani dalla dignità umana!

Si nasce per vivere. E si vive per essere liberi. Ma cosa è la libertà, nella sua definizione più ampia? La libertà è scegliere cosa farne della propria vita. Una dimensione introspettiva della libertà è l’essenziale elemento che contraddistingue un essere umano da un prigioniero dell’etica altrui, frutto di dottrine medievali e retrograde.

Così come sono libero di scegliere che facoltà prendere all’università; libero di scegliere se fidanzarmi, sposarmi e avere un figlio; devo essere libero anche di scegliere se terminare la mia vita quando, a causa di una malattia incurabile, sono costretto a vivere immobile in un letto di ospedale, con tubi, respiratori ed un computer per poter parlare.

Il Governo si faccia carico di questo importante problema e trovi, finalmente, una soluzione sul testamento biologico. Ma attenzione! Nessuna soluzione frutto di miscugli e attenuazioni. O c’è o non c’è una seria proposta che sblocchi, definitivamente, la situazione di tantissimi malati irreversibili.

Ognuno di noi deve essere libero di scegliere il proprio destino. Giù le mani dei bigotti dalla libertà e dalla dignità dell’uomo!

In vista del Congresso del Partito Democratico, mi auguro che se ne  discuta e che tutti e tre i candidati si facciano portavoce di questo assurdo “fossato di inciviltà” che ci separa dal resto d’Europa.