Un congresso culturale

Avevo promesso di fare una mia piccola analisi della Direzione Nazionale PD, preferisco invece sottolineare alcune cose, sempre inerenti a quell’appuntamento, ma che riguardano il concetto stesso di partito, ricollegamendomi ad uno degli interventi più autorevoli della Direzione, quello di Walter Tocci.

È vero, perchè autolesionarsi in questo modo? Perchè non ammettere che c’è un problema di fondo nel Partito Democratico? Un problema che nessun uomo, nessun segretario potrà risolvere ma che un congresso culturale può definitivamente sistemare, con una rifondazione del concetto stesso del partito e del suo ruolo all’interno della scena politica italiana.

Si può dare la colpa agli elettori? Assolutamente no. In Direzione Nazionale ho ascoltato per intero le 8 ore di interventi e devo dire che ho trovato molti di questi non in linea con la situazione in cui riversa il nostro Paese e la politica italiana. La presenza massiccia di elettori del Movimento 5 Stelle è la spia, per il PD, in primis, ma per l’intera classe politica italiana, che c’è un grande e grave problema in mezzo a noi: file e file di gente che ha fatto delle istituzioni il proprio lavoro a tempo indeterminato ed oggi, quando la consapevolezza nei cittadini è accresciuta soprattutto per le precarie condizioni in cui riversano centinaia di migliaia di famiglie (in continuo aumento), arrivati al conto dei fallimenti e delle vittorie, i primi sono molti di più (ma dico molto ma molto di più) delle seconde, innescando una reazione del tutto legittima.

Il PD è stato ciò che ha sempre professato d’essere? Un grande partito popolare? Beh, io credo che le risposte a queste domande le troviate nel video qui sopra. C’è bisogno di uno scossone che faccia maturare l’idea che se le cose non cambiano, verremo tutti quanti spazzati via da una Storia che corre e che non sempre va per la strada giusta.

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Davide Montanaro

Posted by Davide Montanaro

Classe 1993. Laureato in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” nel 2017, con una tesi in Diritto Costituzionale comparato sulla salvaguardia dei Diritti fondamentali e della Privacy nella Rete e la tutela dei Nativi Digitali. È stato tra i 16 vincitori tra Europa, Medio Oriente e Africa, nel 2017, della Google Policy Fellowship su Privacy e Cyber-security. Attualmente è praticante avvocato su Data Protection e Cyber-security. Segretario metropolitano dei Giovani Democratici Terra di Bari e membro della Direzione nazionale GD.