Un problema di fondo

C’è un problema che non vedo sollevato, in questi giorni, riguardo le politiche economiche del nostro Paese.

Riguarda il Reddito di Cittadinanza ma come corollario: in un Paese in cui l’evasione fiscale è altissima, dove i nullatenenti sono molti e molti di questi solo sulla carta, si rischia di assegnare il reddito a persone che non ne avrebbero, di fatto, il diritto, a danno di chi davvero non ha nulla.

Ecco perché credo che questo governo non possa essere la risposta giusta ai problemi del Paese e al futuro delle generazioni italiane: se non combatti strenuamente l’evasione, rischi di creare un sistema falsato che danneggia chi ha bisogno e avvantaggi chi fa il furbo.

Nessuna parola da parte dei Ministri e del Presidente del Consiglio riguardo la lotta all’evasione, al versamento dell’IVA, alle imposte sul reddito e al costo del lavoro autonomo.

Servono risposte serie. Io, al momento, non ne vedo neanche l’ombra.

Forse parlare di evasione, per un governo sostenuto da un partito che deve restituire 49 milioni di euro allo Stato, non è comodo. Meglio parlare di immigrati. Senza contare le famosissime accise sulla benzina che Salvini aveva promesso di eliminare.
Sale il prezzo del gasolio e della verde. Aumentano i costi di trasporto e, di rimando, il prezzo dei prodotti sugli scaffali. Aumenta il costo della vita e scende il potenziale economico delle famiglie, sempre più costrette a limitarsi piuttosto che investire lì dove serve: formazione dei figli, acquisto di una casa, libri, cultura, benessere.

Continuiamo così e, soprattutto, continuiamo a dare la colpa agli altri.

Chi scappa dalle proprie responsabilità è un codardo. Punto e basta.

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