La Storia è come un cerchio

La Storia, si sa, è un grande cerchio.

Cambiano i nomi delle cose e delle persone, ma l’Umanità rivive costantemente le stesse sensazioni, come in un “eterno ritorno dell’uguale”.

Durante la Seconda Guerra Mondiale a pagare il prezzo più alto furono gli ebrei e i loro bambini innocenti, come Anna Frank.

Ma chi è oggi Anna Frank? Non si chiama così, magari, ma i bambini siriani sono la nuova generazione di bambini perseguitati e sofferenti senza colpe.

Gridiamo alla Memoria ma non riusciamo a farne una lente da cui guardare le cose e tradurle per quello che sono, per non commettere più gli errori del passato.

Leggete questo articolo, ve lo consiglio. E capirete di cosa parlo.

Memoria e meditazione

Oggi, nel Giorno della Memoria, voglio ricordare.

Voglio ricordare di essere immerso in una società retta dall’ipocrisia.
Voglio ricordare di vivere ben 73 anni dopo la fine dell’Olocausto.
Voglio ricordare di vivere mentre, nel mondo, di olocausti ce ne sono in ogni angolo. E nessuno fa nulla. Nessuno dimostra di aver imparato dalla Storia.

Ricordo. Ricordo. Ricordo.
Vivo e penso che il ricordo non sia sufficiente. Serve coscienza e averla non è scontato e né facile da costruirsela.

Vivo. Vivo. Vivo.
Ricordo e penso alla ciclicità della Storia, alla cecità degli uomini e alla conveniente indifferenza dei potenti.

“Meditate che questo è stato.” – Primo Levi

La bufera del ricordo in una valle di lacrime

Oggi ho avuto l’onore di presiedere la seduta straordinaria del Parlamento dei Giovani della Puglia, in occasione del Giorno della Memoria, oggi 30 gennaio 2012. Tra gli interventi di illustri ospiti, tra cui quello del Presidente del Consiglio Regionale della Puglia, Onofrio Introna, il Direttore dell’IPSAIC, il Prof. Vito Antonio Leuzzi, ho espresso la mia totale attenzione verso la delicatissima tematica e soprattutto verso i valori che essa rappresenta e trasmette.
Il Parlamento dei Giovani sarà sempre garante della pluralità e della consapevolezza storica, necessaria affinché noi giovani generazioni comprendiamo la grave situazione in cui vissero milioni di persone, tra ebrei e deportati militari e politici. La Legge n.211 del 20 Luglio 2000 “Istituzione del “Giorno della Memoria” in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti”, affida alle istituzioni il compito di far rispettare tale legge, attraverso eventi di diverso genere, sempre commemorativi.
La rimembranza serve anche ad evitare che, in un comune qualsiasi, di un qualsiasi posto, di un qualsiasi paese, il consiglio comunale sia costituito da gente vestita a carnevale, con una divisa rivisitata delle SS Naziste (cercate su google).

dal Parlamento_Giorno della Memoria

Il Parlamento Regionale dei Giovani è convocato in seduta straordinaria il 30 gennaio 2012 ore 11.00 presso laSala Consiliare della Regione Puglia (via Giuseppe Capruzzi 204 – Bari) in occasione del “Giorno delle Memoria”.

Programma:

– Saluto Presidente Consiglio Regionale – Onofrio Introna
–  Introduzione Vito Antonio Leuzzi – Direttore I.P.S.A.I.C
– Testimonianze, ricordi di militari pugliesi internati (IMI) nei lager   tedeschi dal 1943-45 e presentazione dei volumi e memorie di Carla Giacomozzi, Nuccio Carriero, Vitoronzo Pastore, Luigi Di Cuonzo, Dionisio Altamura, Matteo Fantasia.
– Intervento di Giorgio Salamanna, Campo di Concentramento di Zemun (Belgrado)