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The present

Mi sono imbattuto in questo video per caso, all’inizio l’ho guardato con un po’ di sufficienza, pensando fosse uno di quei video denuncia che circolano su Internet, era corredato da un titolo fuorviante “la Disney ha offerto un posto di lavoro al ragazzo che ha realizzato questo video” e poi “3 minuti di realtà”.

L’ho visto fino alla fine. Mi ha strappato un sorriso di stupore misto a commozione. Guardatelo.

E ora ditemi perché NO allo Ius Soli!

Può sembrare sciocco che io lo dica, ma credetemi: mi sono emozionato nel vedere questo video realizzato da la Repubblica.

Ma come fanno i vari Grillo, Salvini, Meloni e tutti gli altri fascio-leghisti a cinque stelle nel dire che questi bambini non debbano essere cittadini italiani? Dove può arrivare il populismo, l’odio razziale e l’inettitudine di certa classe politica?

Se il mondo fosse popolato da soli bambini, sarebbe un mondo di pace ed uguaglianza.

Cosa volete dire a quella bambina che alla domanda “sei italiana?” fa cenno di no con la testa – quasi a voler indicare un grado di consapevolezza della sua situazione ma poi – e, con decisione, afferma: “no, sono abruzzese”?

Mi sono emozionato, nel vedere quei sorrisi, quegli accenti e quei sogni nel cassetto che sono uguali a quelli di chi, oggi, può essere definito “italiano” e forse non ne apprezza neanche il valore.

Linfa vitale nei Palazzi di Città

Bello vedere tanti giovani, in tutto il Paese, entrare nei consigli comunali. Chi da consigliere e chi da sindaco.

Apriamole queste finestre dei Palazzi di Città!

Facciamo entrare l’entusiasmo! Il Consiglio comunale non deve essere un luogo esclusivo per pochi, ma chiunque abbia forza, tenacia e voglia di fare deve essere messo nelle condizioni di rappresentare la propria comunità.

Non è un messaggio contro gli “eterni” – a cui va tutto il nostro rispetto e la nostra stima se hanno servito con onore e rigore morale, come molti di coloro che conosco, perché la rottamazione, che qualcuno ha narrato in passato, non deve basarsi sull’età anagrafica o sulla permanenza in un ruolo, ma sulla qualità che a quel ruolo si offre – ma è un messaggio rivolto ai cittadini che hanno il potere supremo della scelta.
Scegliete sempre col cuore e non con la parentela o in cambio di qualche promessa spicciola.
Scegliete, invece, per la promessa più grande che vi si possa fare: onorare il proprio mandato con tutto l’amore verso la propria terra nel cuore.
Quando si sceglie in questo modo, le belle notizie arrivano e la Politica si rigenera.

È sempre un’emozione, quando dei ragazzi volenterosi, capaci e pieni di speranza vengono eletti in consiglio comunale.

Queste Elezioni hanno portato Antonella Vaccaro, giovane democratica di Bitonto, a sedere a Palazzo Gentile. Un’operaia della politica che sono certo saprà rappresentare degnamente la propria comunità con dedizione e spirito di servizio.

Guardo, anche, ai grandissimi risultati ottenuti da altri candidati dei Giovani Democratici in altri comuni, oltre a Bitonto, anche a Gravina, Giovinazzo e Castellana.

Ma anche fuori provincia, a Monte Sant’Angelo – dove Giovanni Vergura è stato travolto dalle preferenze, a San Ferdinando di Puglia – con l’elezione di Daniela Rondinone, a Martina Franca, a Tricase, a Taranto e, sono certo, ho dimenticato qualche altro comune in cui ci siamo stati e abbiamo portato entusiasmo e consenso.

Ed ora, pancia a terra e capofitto nel risolvere i problemi delle nostre comunità, guardando al futuro.

A tutti gli eletti del Partito Democratico e del centrosinistra, l’augurio mio e di tutti i GD Terra di Bari di un buon lavoro. In maggioranza o all’opposizione, la parola d’ordine della Politica è una sola: SERVIRE.

Auguri!

La Costituzione vale anche per Riina. Si chiama “stato di diritto”.

Nel nostro ordinamento, la pena ha la funzione di “riabilitare” e non di “farla pagare” al reo.

Detto questo, che la Cassazione abbia accolto l’istanza del difensore di Totò Riina nel riesaminare la richiesta di scarcerazione per gravi motivi di salute, non mi stupisce. Anzi, mi avrebbe stupito (amaramente, aggiungo) il contrario.
Perché, e sia chiaro a tutti, l’art.3 della Costituzione dice una cosa bellissima e quantomai importante:

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge […].

Lo è per noi e lo è per il boss dei boss di Cosa Nostra.
Punto.

I cyberbulli della comunicazione politica sono tra noi

Sull’onestà intellettuale di Marco Silvestri – il portavoce del candidato sindaco PD di Canosa di Puglia – non ho mai avuto dubbi.
Dovremmo preoccuparci di quello che succede sui social, quella gogna mediatica scatenata da ultrà di entrambi gli schieramenti.
Marco ha dato una grande lezione a coloro che curano la comunicazione di importanti esponenti politici del nostro Paese.
Colgo l’occasione per ridare un consiglio a chi ha la facoltà di scegliere: cacciate (e non uso impropriamente questo termine) coloro che mischiano la comunicazione col veleno. Non fa parte della nostra Storia. Non è parte del nostro DNA.

Solidarietà ad Antonella Di Nunno, in questo caso particolare. Ma solidarietà a chiunque sia vittima di gogne mediatiche senza precedenti. Una nota di rabbia in più quando queste vengono generate da “compagni democratici” che si ritengono luminari della comunicazione.

Torno a dire: fuori dai ruoli chiave del partito coloro che non sono in grado di tradurre la nostra Storia in parole presenti e sogni futuri.

F U O R I !

Buon 71° compleanno, cara giovanissima Repubblica!

La Festa della Repubblica non è una semplice commemorazione in cui si ricorda il Referendum del 2 giugno del 1946.
La Festa della Repubblica ci ricorda chi siamo e i valori che ognuno di noi porta con se, nella propria quotidianità.
Tutti serviamo la Repubblica, tutti siamo la Repubblica.

La servono gli studenti, formandosi per consentire al nostro Paese di avere cittadini consapevoli e preparati.
La servono le Forze Armate, nel loro alto sacrificio nella difesa della Pace e dell’Ordine Pubblico.
La servono i docenti, per l’alto compito (forse il più alto in assoluto) di formare i cittadini del domani, coloro che un giorno saranno alla guida del Paese.
La servono i dipendenti pubblici, tutti coloro che  svolgono funzioni pubbliche consapevoli del ruolo chiave che rappresentano per l’intera Comunità.
La servono i liberi professionisti, grazie ai quali i cittadini hanno i più alti servizi di assistenza e professionalità.
La servono gli artisti, in ogni ambito, perché ci ricordano costantemente il preziosissimo tesoro di cui siamo testimoni nel mondo.
La servono gli operai, nel rappresentare l’alto valore della dignità che da il lavoro.
La servono i magistrati, nel loro quotidiano impegno verso la criminalità e a favore della Legge dello Stato.
La servono i politici, quelli che hanno a cuore l’interesse comune e dei più deboli.
La servono i cittadini, tutti coloro che compiono le loro azioni quotidiane nel rispetto della Legge e dei principi costituzionali di dignità, dovere e dei diritti.
La servono anche coloro che in questo momento il lavoro non ce l’hanno ma che non si arrendono e combattono, chiedendo maggiori diritti e tutele, pretendendo rispetto e dignità, raggiungendo alti scopi che mirano, tutti, allo sviluppo culturale e sociale del nostro Paese.

Tutti siamo servitori di questa Repubblica. Giovanissima Repubblica.